CREATIVITY

Disorientamenti


21.06.2018

visto da Giovanni Pagano


Sono sempre foltissime le file per assistere alle fulminanti previsioni orientali sul futuro delle nostre vite. E i contenuti dei seminar risultano obiettivamente interessanti, per quanto non esattamente riferiti al mondo della comunicazione: sempre di più il Festival va allargandosi verso l’area della creatività in senso lato, e dunque del progresso innovativo.

Tuttavia fa sorridere che ogni tanto la micrometrica precisione di queste fantascientifiche panoramiche mostri piccole sbavature: nel seminar “Androids, AI, and the future of the human creativity” della Dentsu, le intraprendenti certezze del professore Hiroshi Ishiguro dell’Università di Osaka hanno un po’ sofferto dell’inquietante presenza della sua ultima creatura, una robot di nome Totto celebre in Giappone, ma dal sorriso e voce piuttosto agghiaccianti; mentre nel seminar “Is technology the downfall or saviour of creativity?” (dove “saviour” apparirebbe come risposta suggerita) di Samsung e Cheìl, la tecnologia è sfuggita di mano alla ieratica YoungHee Lee, Global Chief Marketing Officer di Samsung Electronics, e le chart della sua presentazione hanno a lungo disobbedito al suo telecomando, suscitando nel pubblico una malfrenata ilarità.

Ma sì, di un po’ di umanità si sentiva il bisogno.

 

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