CREATIVITY

Al Brasile i GrandPrix Mobile e Print & Publishing


20.06.2018

di Andrea Crocioni


Doppio trionfo per il Brasile nei Mobile e nei Print & Publishing Lions al Festival Internazionale della Creatività.

Nelle due categorie, che non vedono nessun vincitore italiano, la nazione sudamericana è riuscita a primeggiare portando a casa i rispettivi GrandPrix. Nella categoria Print & Publishing Lions trionfa la campagna ‘Tagwords’, originale operazione realizzata dall’agenzia Africa per Budweiser che integra sapientemente la ‘carta’ con il digitale.

 

 

“Un GrandPrix bello e allo stesso tempo semplice”, ha sottolineato la presidente di giuria Kate Stanners, Chairwoman & Global Chief Creative Officer di Saatchi & Saatchi, mettendo in evidenza un’eccezionale qualità dei lavori in competizione.

L’operazione ‘Tagwords’ è stata sviluppata per celebrare il legame storico del brand di birra con il mondo della musica come testimoniano tante foto d’epoca. Gli annunci realizzati dall’agenzia brasiliana, che proponevano visual esclusivamente testuali, sono stati studiati con l’intento di spingere il pubblico a fare la propria ricerca su Google.

Utilizzando delle parole chiave sul motore di ricerca si veniva ‘paracadutati’ in un vasto campionario di immagini, testimonianza della presenza di Budweiser in momenti epocali della storia del rock, sempre ‘vicina’ ai divi del momento.

In Mobile il GrandPrix è stato conquistato da Grey São Paulo con ‘Corruption Detector’ realizzato per Reclame Aqui. Si tratta di una app che, attraverso un sistema di riconoscimento facciale (che funziona anche attraverso lo schermo televisivo), consente di conoscere la fedina penale dei politici: un modo concreto per dare in mano ai cittadini uno strumento di verifica immediato, in un Paese afflitto da gravi problemi di corruzione.

 

 

In giuria anche il ‘nostro’ Flavio Fabbri, Digital Chief Creative Officer di Armando Testa, che ha commentato: “Ci sono state diverse discussioni prima di assegnare il GrandPrix, ma alla fine ci siamo allineati premiando un progetto rilevante perché mette il potere nelle mani delle persone, valorizzando la potenza del mobile. Guardando allo scenario internazionale, il mobile è passato da second screen a essere first screen. Uno spostamento sostanziale che ha inciso anche sulla valutazione dei progetti. L’approccio è sempre più user centric: sono le persone a fare il brand. Per questo dobbiamo andare oltre la semplice creatività e lavorare alla costruzione di relazioni”.

 

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