CREATIVITY

La Diversità? È l’unica cosa che abbiamo tutti in comune


20.06.2018
Thandie Newton

di Eugenia Morato


Già nella scorsa edizione la diversità era stata uno dei topic più discussi di Cannes Lions e quest’anno, nel secondo giorno di festival, Omnicom Group e HP hanno portato al Lumière Theatre tre ospiti per affrontare il tema da una prospettiva meno teorica.

“La diversità deve ispirare azioni forti e concrete”, ha esordito Antonio Lucio, Chief Marketing Officer di HP, aprendo il seminario dal titolo ‘Diversity – a values issue and business imperative – requires bold actions’.

Sul palco con lui c’erano l’attrice britannica Thandie Newton, Edward Enninful – Editor in Chief di British Vogue, e Tiffany R. Warren – Senior VP e Chief Diversity Officer di Omnicom Group. Thandie Newton – figlia di madre originaria dello Zambia e di padre inglese biondissimo, ha raccontato della sua infanzia in Congo.

“La diversità ha sempre caratterizzato la mia vita, fin da bambina – ha esordito -. La mia stessa nascita ha abbattuto diverse barriere nelle vite della mia famiglia”.

E sulle azioni forti che servono per cambiare la visuale sulla diversità ha proseguito: “L’ignoranza in sé non è un crimine. Ciò che è un crimine è non investigare quali siano le radici dell’ignoranza. E’ tutta una questione di consapevolezza”.

E ha confessato di emozionarsi ancora ogni singolo giorno in cui, attraverso semplici comportamenti delle persone, vede una di queste barriere alzate dall’ignoranza cadere giù. Accanto a lei c’era anche Edward Enninful, primo Editor in Chief di Vogue UK di colore.

Nato e cresciuto in una Londra multietnica, Enninful ha detto: “La diversità è l’elemento che rende il mondo un posto migliore, più divertente. E non è un concetto di pelle bianca o nera; è una questione di prospettive di età e socio-economiche, più che di etnia. Il mondo è sicuramente più bello se c’è una gamma di voci diverse e non una sola”. La Warren, poi, ha affrontato il tema della diversità guardando al lato business.

“Sentirsi rappresentati è importante. Dobbiamo rendere il concetto di diversity nel mondo del lavoro qualcosa di concreto, dobbiamo far sì che questo accada perché fa davvero la differenza. Anche questo è fare innovazione”.

Alla platea di creativi Lucio ha ricordato che “la diversità, in fondo, è l’unica cosa che abbiamo tutti in comune” e ha svelato alcuni insight per mostrare concretamente quali effetti abbia portato ad HP un incremento della diversità nelle sue campagne: + 26% nella preferenza del brand, +33% in revenue e una crescita generale del 14%.

Ha concluso il panel Edward Enningful con un desiderio: “Per il futuro, vorrei una normalizzazione degli emarginati. Vorrei semplicemente che fosse normale essere semplicemente chi siamo”.

 

Clicca qui per tutti gli articoli relativi a Cannes Lions 2018