CREATIVITY

TBWA India conquista l’Health Grand Prix for Good con ‘Blink to Speak’


19.06.2018

di Eugenia Morato


Cannes Lions ha dato il via alla sua 65ma edizione con l’assegnazione dei primi premi nelle categorie Health&Wellness e Pharma.

Quest’anno sono state 1.482 le entries per Health&Pharma, in calo rispetto alle 2.245 presentate nel 2017, complice anche l’assenza di Publicis Group. 158 i lavori in shortlist.

Due le campagne italiane che hanno ottenuto 5 shortlist e che hanno provato, senza esito positivo, ad aggiudicarsi un Leone: 4 per ‘The Voice of Voices’ realizzato da McCann per il Centro Clinico Nemo e una per Integer con ‘Ector The protector’ per Roche.

Ad aver conquistato il Grand Prix sono stati gli Stati Uniti con la campagna ‘Corazón – Give your heart’ dell’agenzia John X Hannes di New York per il cliente Montefiore. 39 le campagne premiate con un Leone, 8 gli Ori.

“Quello che abbiamo cercato di fare è stato andare a fondo di cosa sia davvero la creatività nel mondo dell’Healthcare – ha spiegato il presidente di giuria R. John Fidelino, executive creative director di InterbrandHealth -. Abbiamo voluto innalzare il profilo della categoria, provando a capire come spingere in avanti i confini di Health&Wellness e cercando tutti quei lavori in grado di fondere insieme le problematiche della salute con la vita di tutti i giorni. Perché quello che vogliamo dare più di ogni altra cosa è un messaggio chiaro di autenticità e non di qualcosa di creato ad arte”.

Riguardo, invece, alla categoria Pharma, sono state 376 le entries, a fronte delle 590 dell’anno scorso. 53 i lavori arrivati in shortlist, nessuno per l’Italia.

La giuria, guidata dal presidente Rich Levy, chief creative officer di FCB Health, non ha assegnato nessun Grand Prix e, tra le 23 campagne premiate, sono stati 3 i Gold Lion.

Tra questi, ha conquistato l’Health Grand Prix for Good la campagna ‘Blink to Speak’ firmata TBWA India/Mumbai per Asha Ek Hope Foundation, progetto che ha dato vita al primo linguaggio visivo al mondo per pazienti che hanno una mente vigile in un corpo immobilizzato.

 

 

“La nostra responsabilità di creare le giuste campagne per questa categoria è direttamente connessa ai cambiamenti nello stile di vita e a come la creatività può essere d’aiuto nell’affrontarli – ha detto il presidente di giuria Levy -. C’è stato un grande balzo in avanti perché abbiamo visto lavori di qualità mai vista prima d’ora in questa categoria. Lavori che ci hanno fatto ridere ma anche lavori che ci hanno commosso”.

E riferendosi in particolare alla campagna vincitrice dell’Health Grand Prix for Good ha concluso “È una bellissima campagna folle al servizio del bene sociale che ci ha impressionato per la sua semplicità e universalità, ma anche per la sua scalabilità e per l’incredibile potere di ispirare a fare il bene”.

 

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