CREATIVITY

Il Pubblivoro: lo sport che allena la creatività in tre case history di successo


18.06.2018
Giampaolo Rossi

a cura di Giampaolo Rossi (Fabbrica di Lampadine)


Oggi analizziamo tre spot incentrati sullo sport, due dei quali coinvolgono un testimonial, mentre il terzo ha al centro l’evento che paralizza buona parte del mondo e che, per la prima volta dopo 60 anni, non vede l’Italia tra le finaliste.

Partiamo con Nintendo che promuove il suo nuovo gioco ‘Mario Tennis Ace’ con ‘Sfida tra campioni’. L’inizio è decisamente indovinato: vista del campo di gioco dall’alto, con Mario volutamente nascosto da un traliccio, inquadratura del tabellone con un punteggio da partita memorabile e stacco su Nadal che si prepara alla battuta con il suo inconfondibile rito. Battuta al rallenty con primo piano del campione. Quest’inizio molto realistico aumenta l’effetto sorpresa quando, da dietro la palla, spunta l’avversario dell’11 volte campione del Roland Garros. Super Mario. Da qui un crescendo di colpi da fantascienza che sostengono la narrazione dell’incontro. Attraverso il racconto del finale di match e del post match l’azienda riesce a spiegare le funzionalità e le potenzialità del prodotto senza appesantire il tutto. In questo modo l’ingaggio del target avviene attraverso tre elementi: il prodotto, il testimonial e il personaggio iconico.

 

 

Birra Moretti ricorre al super portiere che ha appena lasciato la Nazionale per lo spot ‘Fai ridere Gigi Buffon’. Il mood è quello della comicità basata sulla freddura, di antica memoria e sempre evergreen. La ricerca estetica e la rappresentazione visiva della battuta sono la firma di questa pubblicità che, grazie a questi due ingredienti, viene nobilitata, con tema doppiamente pop (il tipo di comicità e la scelta di un testimonial del mondo del calcio) che si eleva e soprattutto diviene più efficace. La scena della parata, oltre a essere fatta molto bene, è una citazione indiretta dello stile Felliniano che, in perfetta coerenza, eleva lo status dello spot al livello del linguaggio cinematografico. Interessante anche la call to action eseguita dal mastro birraio in pieno spirito social.

 

 

Coca-Cola, che nell’ultimo decennio ha legato la propria immagine alle grandi competizioni di calcio tra Nazionali, esce con lo spot ‘Stock up’, particolarmente riuscito. Qui la grandezza sta nel concept narrativo che rappresenta uno degli incubi più ricorrenti per il tifoso: perdersi il momento del gol. L’incubo che diventa realtà era stata l’idea per la campagna della bibita di Atlanta in occasione della Copa America 2011, che ebbe un grande successo. Lo spot è girato molto bene, è dinamico e soprattutto riesce a non anticipare il finale, mantenendo l’effetto sorpresa come tale. La modernità, oltre che nel ritmo, sta nel rappresentare la diversity: i protagonisti rappresentano i due generi (la passione sportiva non è solo maschile), la multiculturalità e diversi stili di vita, che partono dal praticante il parkour per arrivare al nerd che non si veste neanche per uscire, passando per il ciclista green.