CREATIVITY

Il Touring Club Italiano cerca 60 milioni di sostenitori con Action & Branding


07.06.2018

Touring Club Italiano realizza una nuova importante campagna di comunicazione, firmata dall’agenzia Action & Branding, finalizzata alla promozione dell’associazione no profit e alla ricerca di nuovi associati. Quest’anno l’occasione è ancora più importante in quanto, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, l’adesione per i nuovi soci è particolarmente vantaggiosa.

“La campagna realizzata quest’anno – spiega Arianna Fabri, direttore Sviluppo e Marketing TCI – prevede un passaggio sostanziale per il Touring Club Italiano. Dopo esserci concentrati sulla narrazione dell’attitudine valoriale che contraddistingue la comunità dei viaggiatori del Touring Club Italiano, abbiamo ritenuto che fosse arrivato il momento di porre l’accento sul sostegno concreto e tangibile che l’associazione presta per valorizzare e per rendere accessibile a tutti la bellezza del nostro Paese”.

“Ecco perché il Touring Club Italiano ricerca 60 milioni di sostenitori, ossia tutti gli italiani – prosegue Alessandro Pedrazzini, ceo di Action & Branding -. Perché tutti dovremmo sostenere chi ha l’obiettivo di portare alle generazioni future il patrimonio artistico e culturale dell’Italia. Da questa inevitabile considerazione è nata la campagna e con essa l’hashtag #iosostengoiltouring che verrà promosso successivamente”.

La campagna, sviluppata in continuità con il linguaggio di marca costruito negli ultimi tre anni, mutua il simbolismo del tifo sportivo e costituisce una vera e propria richiesta di sostegno perché chi sostiene il Touring club Italiano sostiene l’Italia.

È prevista la rotazione di due soggetti, maschile e femminile, più un terzo soggetto focalizzato sull’incentivo a regalare l’associazione. La campagna è stata pianificata direttamente dal cliente su quotidiani, periodici e sul canale digitale.

Credits: client service director Alessandra Rutigliano, art director Noemi Cappelli, copywriter Alberto Pascazio, fotografo Paolo Cecchin.