CREATIVITY

Fabio Andreini, Luca Genova e Nicola Schwartz lanciano Dreamers&Makers


01.06.2018
I tre fondatori Luca Genova, Nicola Schwartz e Fabio Andreini

Da un’idea di Fabio Andreini, Luca Genova e Nicola Schwartz, nasce Dreamers&Makers, il primo ecosistema di creatività multidisciplinare che mette insieme l’eccellenza creativa e quella produttiva per la consulenza e la generazione di contenuti a 360° per advertising, arte, moda e cultura.

La struttura si è presentata ieri a Milano inaugurando la sua temporary gallery con un evento esclusivo che è stato occasione per presentare la mostra di Bijou Karman, talentuosa e quotata artista di Los Angeles, rappresentata in esclusiva da Pocko e che per la prima volta espone in Italia.

La struttura parte già con progetti di primo livello come l’ultima Campagna Kidult per Mabina con cui la collaborazione si sta estendendo anche ad altri marchi del Gruppo e alcune importanti acquisizioni che verranno comunicate nelle prossime settimane, come un progetto segreto che vedrà protagonista una star di Hollywood che prenderà vita dopo l’estate.

Dreamers&Makers si avvale della presenza di un ceo tra i più giovani d’Italia, Luca Genova, siciliano, classe 1982. Laureato in lingue, e specializzato presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, muove i primi passi nel mondo della creatività Milanese passando per Ogilvy & Mather, McCann Worldgroup per approdare in Independent Ideas dove ha ricoperto il ruolo di Account Director per 5 anni seguendo tra gli altri clienti come: Ferrari, Vertu, Juventus, UniCredit, Alitalia, Vogue, Gucci, Pinko e La Rinascente.  Nel 2014 fonda lo spin-off – C+U Factory – insieme a Carmi e Ubertis, officina creativa dedicata all’amplificazione del processo di branding portato avanti dall’agenzia. Nel 2015 rientra in Independent Ideas con il ruolo di Head of Strategy seguendo l’agenzia fino al passaggio al gruppo Publicis. Dal 2016 inoltre è fondatore e amministratore delegato di House of Vino.

Dreamers&Makers può contare su due direttori creativi di livello come Fabio Andreini e Nicola Schwartz che portano in agenzia un’esperienza internazionale maturata su clienti come The Coca-Cola Company, BMW, MINI, FCA, Vogue e Juventus. Andreini è stato direttore creativo di Independent Ideas e in passato ha avuto esperienze all’estero ricoprendo il ruolo di direttore creativo dell’agenzia argentina Santo. Ha lavorato nelle principali agenzie italiane, come client creative director in Leo Burnett Milano e Torino, Grey WorldWide Milan e London e Bcube. Nicola Schwartz, fondatore e executive Creative Director di Dreamers&Makers, ha ricevuto un master in fine art al prestigioso Royal College of Art di Londra per poi fondare il network creativo Pocko. Una delle novità che Dreamers&Makers porta sul mercato è la partnership con Filmmaster Productions, casa di produzione leader in Italia e tra le prime in Europa, per proporsi con un’offerta che integra servizi creativi e un processo produttivo che ottimizza tutta la filiera. L’esperimento espresso da questa alleanza ibrida in futuro potrebbe essere allargato ad altre realtà produttive dell’ambito nazionale e internazionale.

Ha spiegato il direttore creativo e partner Andreini: “Questa realtà è appena nata e già ha iniziato a parlare esprimendosi con quel linguaggio che le agenzie sembrano aver dimenticato: la creatività, che è alla base di arte, immaginazione ed anche adv. Il nostro obiettivo è ridare la parola ai creativi, coinvolgendoli maggiormente nel rapporto con producer e tutti gli attori importanti che di solito non venivano coinvolti nella filiera dell’advertising”.

Luca Genova, ceo e Managing Partner, ha dichiarato: “Nasciamo come modello ibrido perché crediamo fortemente che le case di produzione debbano vivere molto più vicine del passato al mondo creativo. Dreamers&Makers per affermarsi in un settore quanto mai competitivo si pone l’obiettivo di crescere mantenendo una struttura light con una forte governance creativa interna content oriented. L’obiettivo come start up è raggiungere una crescita sostenibile tra investimenti e acquisizione di clienti che nei prossimi 3 anni ci porti a un fatturato minimo di tre milioni di euro”.