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Diesel, le riunioni infinite non sono un problema con The Capsule. Firma Publicis Italia


28.05.2018

Diesel annuncia il debutto di The Capsule, il prototipo (volutamente scomodo) di una nuova sala riunioni progettata per ridurre al minimo i tempi di un meeting.

Stimolata dalla statistica secondo cui l’impiegato medio trascorre circa 9.000 ore in riunioni durante la sua vita lavorativa, di cui il 50% delle volte non portano a nulla, secondo ciò che riporta The Guardian, l’idea di The Capsule nasce dall’esperienza e dall’etica del fondatore di Diesel Renzo Rosso: ‘Le migliori decisioni che abbia mai preso sono state veloci’.

In anteprima assoluta, al Wired Next Fest di Milano (25-27 maggio, presso i Giardini Indro Montanelli), è stato possibile vedere dal vivo la speciale ‘meeting room’ realizzata per accelerare le discussioni e i processi decisionali, che troppo spesso vengono inutilmente elaborati durante le riunioni.

Quindici minuti è il tempo massimo (scandito da un timer che fa il conto alla rovescia), in uno spazio angusto e privo di distrazioni, che costringe il gruppo di ospiti ad arrivare dritti al punto. Il risultato finale? Più libertà e più tempo per godersi la vita. Questo è il maggior beneficio del lavorare per Diesel: l’azienda infatti continua con il suo percorso progressivo verso un efficiente equilibrio tra lavoro e vita privata. È qui che è nato il mantra ‘For Successful Living’.

Durante Wired Next Fest The Capsule è stato un set in cui gli utenti hanno potuto creare contenuti video da pubblicare. Inoltre, Diesel ha invitato, tramite LinkedIn, aziende, dipartimenti delle risorse umane e altre società, a suggerire modi creativi per ridurre il tempo speso in riunione.

Il progetto è stato sviluppato da Publicis Italia con il global chief creative officer Publicis WW e ceo Publicis Italy Bruno Bertelli, il chief creative officer Cristiana Boccassini, i global digital creative director Milos Obradovic e Mihnea Gheorghiu, creative supervisor Simone Di Laus, art director Giovanni Greco, copywriter Enrico Pasquino. La regia è di Tommaso Pitta per la cdp Bedeschi Film.