DIGITAL

IAB Interact: 48 miliardi gli investimenti in digital adv in Europa nel 2017


24.05.2018
Daniele Sesini

La ‘sacra’ trinità del digital – social, mobile e video – traina il mercato

di Fiorella Cipolletta


Il meglio del digital advertising europeo si è dato appuntamento ieri a Milano, città scelta da IAB Europe per ospitare Interact 2018, il congresso annuale in cui i più grandi esperti del settore si riuniscono per discutere di innovazione digital.

L’evento che si concluderà oggi, realizzato in collaborazione con IAB Italia, ha reso noti i nuovi dati europei sulla pubblicità online. Un mercato che nel 2017 ha rastrellato nel vecchio continente investimenti pari a 48 miliardi di euro, in aumento del 13,2% rispetto al 2016.

“Negli ultimi 5 anni, il valore del mercato è raddoppiato – ha annunciato dal palco di Interact Daniel Knapp di IHS Market, illustrando lo studio di AdEx Benchmark -. Un totale di venti mercati è cresciuto a due cifre”.

A guidare la crescita del digital advertising in Europa la ‘sacra’ trinità del digital: social, mobile e video. Ancora una volta è il mobile ha dominare la scena con una crescita a due cifre in tutti e 27 i mercati. In particolare, il mobile si conferma il mezzo per eccellenza assorbendo circa il 40% della spesa complessiva sia sul display che sulla search.

Il formato video advertising raggiunge il 27% sul totale display: la pubblicità out-stream registra una crescita del 73,4% rispetto al flusso in-stream del 6,9%. In questo panorama l’Italia si conferma tra i primi 5 mercati più forti sul fronte digital advertising in Europa, con un valore di mercato pari a 2,6 miliardi di euro.

“Ci fa piacere constatare che l’Italia sia tra i Paesi che crescono a doppia cifra, sostenendo così l’incremento del 13,2% a livello europeo, registrato soprattutto grazie all’ottima performance del comparto display advertising che ha superato quota 19 miliardi nel 2017 (+15%) – ha commentato Daniele Sesini, direttore generale IAB Italia -. Le leve di crescita del mercato europeo, confermano i trend in atto nel nostro mercato, trainato da tre componenti: mobile +40%, video +35% e social +38%. La crescita del segmento video è da imputare soprattutto ai formati outstream che crescono del 73%”.

Il nostro Paese, in linea con la media europea de 13,2%, si posiziona in quinta posizione a livello Europeo, dietro a Regno Unito, Germania, Francia e Russia.

Dallo studio IAB Europe AdEx Benchmark è emerso che Display, Search e Classifieds e Directories sono i formati adv che hanno meglio performato sui dispositivi mobile, modificando i modelli di consumo. La pubblicità display è cresciuta del 14,9% per un valore di 19,3 miliardi di euro. La Search segna un +14,4% pari a un valore di mercato di 21,9 miliardi di euro.

“Social, mobile, video e search sono stati i fattori trainanti della crescita della pubblicità digitale in Europa nel 2017 – ha sottolineato Knapp -. Queste categorie rendono la pubblicità digitale così versatile e indispensabile per i marchi di oggi”.

I 3 principali mercati in crescita sono Bielorussia +33,9% Serbia +23,7% e Russia +21,9%. Anche i mercati più maturi come Regno Unito (14,3%), la Norvegia (16,6%), la Svezia (18,4%), la Svizzera (12,5%) e la Danimarca (9,7%) hanno dimostrato che la maturità non ostacola le opportunità in innovazione e in crescita.

“Questo è un momento decisivo per l’industria della pubblicità digitale, e quindi per Internet nel suo insieme – ha commentato Townsend Feehan, ceo di IAB Europe -. Il settore della pubblicità digitale ha registrato un altro anno di forte crescita a due cifre in Europa, confermando il suo ruolo di contenuti e esperienze digitali verso i consumatori. Con l’entrata in vigore del GDPR, il settore si trova a un bivio: dobbiamo continuare a migliorare le esperienze degli utenti e sottolineare il contributo che la pubblicità digitale apporta all’economia europea”.

Se le vere sfide in questo campo saranno la regolazione dei mercati e la rilevanza e trasparenza agli occhi dei consumatori, Rob Norman, Senior Advisor di GroupM sottolinea come i colossi del web da Facebook a Amazon, da Google a Alibaba non stiano operando una ‘disruption’ del mercato, quanto piuttosto stiano costruendo ex novo dei nuovi paradigmi.

“Non dobbiamo avere la smania dell’avanzamento tecnologico, ricordiamoci di rendere più incisiva la pubblicità tradizionale – ha sottolineato Norman -. Possiamo reinventare l’ecosistema digitale per fornire una solida base per la crescita del business in futuro, tenendo conto che AI, blockchain, e assistenti vocali stanno cambiando profondamente il mercato. Questi modelli di business evolveranno in maniera significativa fornendo un supporto importante alla industry”.