CREATIVITY

Il Pubblivoro: il valore della ‘diversity’


02.05.2018
Giampaolo Rossi

a cura di Giampaolo Rossi (Fabbrica di Lampadine)


Oggi analizziamo tre esempi di comunicazione che mettono al centro un tema di grande attualità: il valore della diversity.

Partiamo con RTL 102.5 che con “la forza della normalità” trova il concept creativo proprio nel ribaltare il senso comune del concetto di normalità. La normalità infatti non è più espressione della rappresentazione della maggioranza come è sempre stato ma si eleva alla celebrazione di valori più alti come la libertà, i diritti e la forza dell’amore, che qui diventano appunto normali. La scrittura molto riuscita dello spot si concentra sui due protagonisti dell’unione civile eliminando contesto, sfondo e altre persone. La voce fuori campo è molto bella, come giusto che sia per la pubblicità di una radio, ma la ricercatezza delle immagini è ancora più bella, con grande attenzione ai gesti lenti dei protagonisti e alle mani, che sono le vere protagoniste di questa comunicazione, fatta di piccoli movimenti che rappresentano l’amore dei due sposi.

 

 

Molto riuscito anche lo spot di ‘Infinite possibilità’ di PittaRosso, con la protagonista di eccezione Simona Atzori. Per le pubblicità che mettono al centro personaggi così forti i rischi sono sempre due: cadere in un eccesso di retorica facendo diventare tutto troppo costruito e delegare tutto alla forza del testimonial senza investire in contenuti e creatività. Qui questi rischi sono scampati con l’idea semplice ma estremamente indovinata di mettere al centro le caratteristiche di questo straordinario testimonial: il talento artistico e la solarità. Brava Simona Atzori, ballerina, pittrice, scrittrice, ora modella per un giorno ma soprattutto modello di vita per tutti noi.

 

 

Sul tema di genere si focalizza invece la pubblicità di Triumph ‘Together we Triumph’. Qui la creatività sta nel non cadere nella classica competizione tra maschio e femmina mettendo invece in risalto la solidarietà tra donne. Il vero colpo di genio di questa pubblicità concepita da un team creativo di tutte donne e girato molto bene dalla regista Paola Morabito è proprio l’assenza del genere maschile. Si intravedono un paio di uomini nello sfondo sfuocato del matrimonio e solo di spalle nell’ultima scena girata nella città. Qui l’idea è di celebrare la donna e tutte le sfumature della diversità al femminile. Donne che si uniscono nel reciproco aiuto e sostegno. Un messaggio apparentemente difficile da comunicare ma che la regista italiana riesce a rappresentare con ritmo e vivacità, tanto che il messaggio arriva alla pancia del pubblico senza passare dalla parte cognitiva del cervello, lasciando così una emozione leggera e riuscendo a legare il brand del prodotto al valore promosso.