MEDIA

Mondadori in attesa dell’offerta di Reworld Media per i periodici francesi


26.04.2018
Ernesto Mauri

L’ad Ernesto Mauri: “Aperti non solo a cessioni ma anche a partnership. Valorizzare l’asset e non distruggerlo”

Sono stati presentati ieri agli azionisti di Arnoldo Mondadori Editore i risultati relativi al bilancio 2017, approvati dal Cda lo scorso 13 marzo (vedi notizia).

A margine dell’assemblea, l’amministratore editoriale della casa editrice di Segrate Ernesto Mauri ha affermato di “attendere l’offerta di Reworld Media sui periodici francesi”, definita come una “via d’uscita” dopo che il possibile accordo a tre con il gruppo Lagardère e Marie Claire per mettere in comune le attività editoriali in Francia era sfumato.

“Aspettiamo che si facciano sentire, poi valuteremo – ha proseguito il manager -. Reworld Media opera nel settore, è forte nel digitale e quindi potrebbe essere una cosa interessante. Siamo aperti non solo a cessioni ma anche a partnership: con questo tipo di operatori è bello vedere se ci sono sinergie da fare”.

Del resto, non c’è una situazione di emergenza. “Non possiamo fare come Lagardère che tratta con il gruppo ceco Czech Media Invest per vendere le testate. Dobbiamo fare le cose con attenzione, valorizzando l’asset e non distruggendolo”.

Mauri ha poi ribadito l’intenzione, già espressa lo scorso 13 marzo, di investire oltre che sul segmento libri sui portali digitali verticali.

“Vogliamo rafforzare la nostra posizione e aumentare i ricavi pubblicitari, acquisendo qualche portale esistente come già fatto con Banzai Media Holding o magari anche società più piccole”, eventualmente facendo la spesa all’estero.

“Se in Italia ce lo impedisce l’Antitrust, dovremo guardare dove si legge di più: Francia, Germania e Inghilterra, ma sono anche realtà dove ci sono player già di grosse dimensioni”.

Il presidente di Fininvest Marina Berlusconi ha invece commentato il caso Vincent Bolloré (fermato in Francia per corruzione) ribadendo che “con Vivendi prosegue la causa” e che “potrebbero esserci delle trattative anche con Tim per la vendita di alcuni contenuti”, dal momento che l’accordo con Sky “è commerciale e non in esclusiva”.

Ieri l’assemblea degli azionisti di Arnoldo Mondadori Editore ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2017 ed esaminato il bilancio consolidato 2017 del Gruppo Mondadori che ha evidenziato un risultato netto positivo pari a 30,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto al dato omogeneo del 2016 (22,5 milioni di euro).

Il Cda ha confermato Ernesto Mauri nella carica di amministratore delegato, conferendogli i relativi poteri di gestione e ha eletto il nuovo Consiglio di amministrazione composto da 14 membri, che rimarrà in carica per tre esercizi fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020: Marina Berlusconi (presidente), Ernesto Mauri, Pier Silvio Berlusconi, Oddone Maria Pozzi, Paolo Guglielmo Ainio, Elena Biffi, Francesco Currò, Martina Forneron Mondadori, Danilo Pellegrino, Roberto Poli, Angelo Renoldi, Mario Resca, Cristina Rossello (dalla lista di maggioranza presentata dall’azionista Fininvest, che ha conseguito il 69,245% di voti), e Patrizia Michela Giangualano (dalla lista di minoranza presentata da un raggruppamento di azionisti formato da società di gestione del risparmio e investitori istituzionali).

Nel corso della sessione è stato nominato anche il Collegio sindacale. L’assemblea degli azionisti ha deliberato, in conformità alla proposta del CdA, di destinare integralmente l’utile netto dell’esercizio al 31 dicembre 2017 a Riserva Straordinaria, inclusa nella voce ‘Altre riserve e risultati portati a nuovo’, previa destinazione di euro 105.482,42 alla Riserva Legale.