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Facebook, l’Antitrust apre un’istruttoria sulla raccolta e l’uso dei dati


09.04.2018
Mark Zuckerberg

Dopo l’indagine del Garante per la privacy, che riceverà il prossimo 24 aprile il global deputy chief privacy officer di Facebook Stephen Deadman, arriva quella dell’Antitrust.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha infatti avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Facebook Inc. per presunte pratiche commerciali scorrette concernenti: l’informativa fornita dal professionista in fase di registrazione alla piattaforma Facebook, con riferimento alle modalità di raccolta e utilizzo dei dati dei propri utenti a fini commerciali, incluse le informazioni generate dall’uso da parte dell’utente Facebook di app di società appartenenti al gruppo e dall’accesso a siti web/app di terzi; l’automatica attivazione della piattaforma di scambio dei propri dati da/a terzi operatori per tutte le volte che l’utente accederà o utilizzerà siti web e app di terzi, con validità autorizzativa generale senza alcun consenso da parte dell’utente, con sola facoltà di opt-out.

In particolare, l’opzione a disposizione dell’utente di rinunciare o meno a tale modalità risulterebbe preimpostata, tramite spunta nell’apposita casella, sul consenso al trasferimento dei dati.

Secondo l’Autorità, tali comportamenti potrebbero integrare due distinte pratiche commerciali scorrette in violazione degli artt. 20, 21, 22, 24 e 25, del Codice del Consumo.

Dall’altro, FB avrebbe esercitato un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori registrati, i quali, in cambio dell’utilizzo di FB, presterebbero il consenso alla raccolta e all’utilizzo di tutte le informazioni che li riguardano, in modo inconsapevole e automatico.

Intanto, Facebook ha comunicato alla Commissione Ue che gli europei coinvolti nel caso di Cambridge Analytica sono 2,7 milioni. Di questi gli italiani potenzialmente finiti nel database della società di consulenza londinese sono 214.134.