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Wpp: Sir Martin Sorrell sotto inchiesta per ‘personal misconduct’


04.04.2018
Martin Sorrell

Le indagini affidate a un consulente esterno e indipendente.  Il ceo respinge l’accusa “senza riserve”


Il board del colosso della comunicazione Wpp, con una nota ufficiale inviata ieri sera alle 22.30 (ora di Londra), ha informato di aver “incaricato un consulente indipendente per condurre un’indagine su un’accusa di cattiva condotta personale nei confronti di Sir Martin Sorrell, amministratore delegato di Wpp. L’inchiesta è in corso. Le accuse non riguardano importi rilevanti per Wpp”.

Poche ore prima il Wall Street Journal, citando fonti anonime, aveva divulgato alcuni dettagli sul’indagine specificando che le accuse a carico di Sir Martin Sorrell avrebbero come oggetto l’uso improprio di asset societari e comportamenti personali impropri.

“Respingo senza riserve l’accusa – ha replicato questa mattina Sorrell – ma riconosco che l’azienda debba indagare su di essa. Capisco che questo processo sarà completato a breve. Ovviamente, non farò parte in alcun modo nella gestione delle indagini in corso”.

La notizia arriva in un momento difficile per Wpp, alle prese con una competizione crescente esercitata dai nuovi rivali e dal pressing dei grandi clienti a tagliare i costi di marketing che hanno pesato non poco sui conti dell’azienda. È proprio la performance debole del gruppo ad avere creato, come riferisce il Wsj, tensioni tra Sorrell e il cda (in cui il ceo stesso siede).

Sir Martin Sorrell, 73 anni, è al comando di Wpp dal 1986 ed è lui ad avere contribuito a trasformare in un impero pubblicitario uno sconosciuto gruppo britannico che produceva carrelli per la spesa (si chiamava Wire & Plastic Products). Dalla sede londinese la holding controlla, infatti, agenzie pubblicitarie come J. Walter Thompson e Young & Rubicam, ma anche centri media come Wavemaker (nato dalla fusione tra Mec e Maxus) e società di ricerche come Kantar. Tra i suoi clienti figurano Ford e Unilever.

Laureatosi alla Cambridge University e alla Harvard Business School, Sorrell è messo sotto pressione da una performance negativa del titolo Wpp (ha perso il 35% negli ultimi 12 mesi e oltre il 16% da inizio anno) anche per colpa di previsioni per ricavi invariati nel 2018. I suoi compensi sono stati oggetto di rivolta da parte dei soci, che alla fine sono stati accontentati: nel 2017 Sorrell ha portato a casa un bonus di lungo termine di 10 milioni di sterline contro quello da 41,6 milioni di sterline in azioni del 2016.

Wpp non ha mai svelato i suoi piani di successione, portando gli investitori a chiedere chiarezza su chi guiderà l’azienda nel caso di un addio di Sir Martin. Tra i potenziali successori interni, citati dagli analisti interpellati dal Wsj, ci sarebbero Mark Read, global ceo di Wunderman, Eric Salama, global ceo e chairman di Kantar, e Lindsay Pattison, worldwide chief transformation officer di GroupM.