CREATIVITY

Il Pubblivoro: in equilibrio fra natura e tecnologia


03.04.2018
Giampaolo Rossi

a cura di Giampaolo Rossi (Fabbrica di Lampadine)


Tecnologia e natura sempre più spesso vengono percepiti come due concetti opposti. La tecnologia è futuro e speranza ma anche complessità e incertezza, mentre la natura è certezza, passato, semplicità e fiducia.

La tecnologia e l’innovazione sono attrattivi per la nostra curiosità, la nostra voglia di esplorare, il vedere cose nuove e la voglia di progredire ed evolvere.

La natura rappresenta la nostra zona di confort, la certezza di cicli che si ripetono all’infinito come il giorno e la notte e la tranquillità di una situazione stabile.

Il piacere per la natura è immediato, potremmo dire, giocando con le parole, naturale. La tecnologia e l’innovazione invece hanno bisogno di una fase di conoscenza, di interpretazione e adattamento.

Tutta questa introduzione per spiegare che, se nella comunicazione si riesce a fare leva contemporaneamente sia sulla natura che sulle tecnologie innovative, si può prendere il meglio di entrambi i concetti.

Il primo esempio che esaminiamo è il nuovo spot di Enel che, con ‘What’s your power’, gioca sul doppio significato di energia, intesa sia come spinta a fare che come energia elettrica. Molto efficace la scelta della musica, che risulta estremamente confortante e conferisce al video un ritmo volutamente lento, che si prende il tempo per raccontare. Mentre la voce enuncia i diversi tipi di energia le immagini, molto belle, accompagnano lo spettatore in un’alternanza di natura, tecnologia e persone che raccontano in maniera sottile il valore dell’energia elettrica: dai motori elettrici all’illuminazione, passando per i pannelli solari e l’energia eolica.

 

 

Scelta molto diversa e sicuramente riuscita quella di Banca Mediolanum con il nuovo spot che lancia il nuovo servizio di Samsung Pay. L’utilizzo dell’imprenditore come testimonial, se ben fatto, risulta sempre molto efficace dai tempi di Giovanni Rana e, appunto di Ennio Doris. Qui il figlio Massimo, che dal 2014 ha preso le redini dell’azienda, si presenta nel ruolo inaspettato, e per questo molto efficace, di ciclista.

Il fatto di far apparire l’imprenditore in un contesto completamente avulso dal settore di appartenenza dell’azienda che rappresenta è un’idea bella, se poi il contesto sintetizza in maniera credibile una serie di valori positivi e utilizzabili come metafora per Banca Mediolanum diventa una grande idea.

L’unione della natura della montagna, di uno sport che richiede impegno e sacrificio come il ciclismo e la gag del pagamento tramite la nuova tecnologia del riconoscimento dell’iride si legano senza fatica grazie a un’interpretazione molto credibile del protagonista del video, che tra le altre cose ben figura anche con la tutina da ciclista che rende spesso ridicoli i ciclisti amatoriali.

 

 

Scelta ancora diversa da parte di Ing Direct che con ‘Ready to Bank’ gioca la carta dell’ironia, creando continuamente piccole sorprese e mantenendo così alta l’attenzione dello spettatore dello spot. L’ispirazione arriva dalla comicità nonsense dei Monty Python dei continui cambi di scenario, qui sapientemente rielaborati in un linguaggio visivo moderno e con un ritmo incalzante. Geniale l’utilizzo del frigorifero che ricorda le porte dell’armadio delle Cronache di Narnia e la color correction che rende il tutto cinematografico e esteticamente piacevole.