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Gruppo 24 Ore, nel 2017 consolidato netto positivo per 7,5 milioni di euro


27.03.2018

Si è riunito lunedì, sotto la presidenza del dottor Giorgio Fossa, il consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore, che ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo 24 Ore, il progetto di bilancio di esercizio della capogruppo e il Piano Industriale 2018-2021. La premessa al bilancio è che in data 30 novembre 2017 il Gruppo ha completato la manovra finanziaria di ricapitalizzazione e di rafforzamento patrimoniale, le cui linee guida erano state approvate il 5 giugno. Il completamento della manovra finanziaria ha consentito di superare la fase di deficit patrimoniale e ad assicurare la continuità aziendale Nel 2017, il Gruppo 24 Ore ha conseguito ricavi consolidati pari a 229,9 milioni di euro che si confrontano con un valore rideterminato pari a 265,8 milioni di euro del 2016 (-35,8 milioni di euro, pari al -13,5%). Tale variazione è dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi editoriali pari a 15,9 milioni di euro (-13,2%), al calo dei ricavi pubblicitari pari a 10,3 milioni di euro (-8,8%) e al calo degli altri ricavi per 9,7 milioni di euro, di cui 3,8 milioni di euro relativi al mandato di vendita dei prodotti software TSS e alla riduzione dei ricavi dell’area Cultura. Nel quarto trimestre 2017, la variazione dei ricavi pubblicitari è stata pari al -4,5% con un miglioramento del trend rispetto al calo registrato nel primo semestre 2017 che era stato dell’11,5%. La diffusione cartacea media per l’anno 2017 è pari a circa 91 mila copie (-23,8% vs 2016). La diffusione digitale è pari a circa 86 mila copie (+0,2% vs 2016). La diffusione cartacea sommata a quella digitale è complessivamente pari a 177 mila copie medie (- 13,7% vs 2016). Relativamente alle copie vendute medie nell’anno 2017, le cartacee sono pari a 79 mila copie (-21,5% vs 2016). Le copie digitali totali sono pari a 146 mila copie (-8,7% vs 2016), superiori alle copie diffuse digitali su pari periodo per l’integrazione di circa 60 mila copie digitali multiple vendute a grandi clienti non dichiarate ad ADS nei dati diffusionali. Complessivamente le copie carta + digitale vendute nell’anno 2017 sono pertanto pari a 225 mila copie (-13,6% vs 2016). I margini operativi beneficiano della significativa riduzione dei costi diretti e operativi pari a 42,2 milioni di euro (-22,5% rispetto al 2016 rideterminato). Il margine operativo lordo (ebitda) al netto degli oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 8,6 milioni di euro e migliora di 16,4 milioni rispetto al valore negativo di 25,0 milioni del 2016 rideterminato. L’ebitda del 2017 è negativo per 28,6 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 35,2 milioni di euro del 2016 rideterminato. Il risultato operativo (ebit) al netto degli oneri e proventi non ricorrenti, è pari a -21,9 milioni di euro e migliora di 23,8 milioni rispetto al dato del 2016 rideterminato (-45,7 milioni di euro). L’ebit è negativo per 41,9 milioni di euro e si confronta con un ebit negativo di 81,9 milioni di euro nel 2016 rideterminato. L’ebit del 2016 includeva svalutazioni per 18,9 milioni di euro effettuate in seguito alle risultanze dell’impairment test. Il risultato ante imposte è negativo per 46,7 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo per 87,2 milioni di euro del 2016 rideterminato. Il risultato netto consolidato positivo per 7,5 milioni (perdita di 92,6 milioni nel 2016); la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 è positiva per 6,6 milioni di euro e si confronta con un valore al 31 dicembre 2016 negativo per 50,7 milioni di euro, in miglioramento di 57,3 milioni di euro, per effetto della cessione del 49% delle quote azionarie della società Business School24 e dell’aumento di capitale, che hanno consentito di incassare nel mese di novembre rispettivamente 36,7 milioni di euro e 50,0 milioni di euro. I costi relativi all’aumento di capitale sono pari a 3,8 milioni. Al netto dei sopra indicati incassi, la variazione della posizione finanziaria netta è negativa per 29,4 milioni di euro ed è riferita principalmente all’andamento del flusso dell’attività operativa ed al flusso dell’attività di investimento. Nei primi due mesi del 2018 il Gruppo rileva ricavi in flessione rispetto all’anno precedente, principalmente in relazione alla prevista contrazione dei ricavi diffusionali e alla minore raccolta pubblicitaria. Per il 2018 il Gruppo ha previsto ricavi consolidati in calo rispetto all’anno precedente, seppur in progressivo miglioramento nel prosieguo dell’esercizio.