CREATIVITY

Addio all’artista Hidetoshi Nagasawa


27.03.2018
Hidetoshi Nagasawa con Maria Stella Gallo (TVN Media Group) in occasione della consegna del Premio Arte e Culture della Comunicazione

di Andrea Crocioni


In questi giorni è scomparso, all’età di 78 anni, Hidetoshi Nagasawa, performance artist, scultore e architetto giapponese.

Artista di fama internazionale, aveva un rapporto speciale con l’Italia, Paese dove si era stabilito sin dagli anni ’60.

Ideatore della storica statuetta del GrandPrix, da molti anni ambito premio per i protagonisti della industry della comunicazione, lo scorso 6 febbraio era stato insignito del Premio ‘Arte e Culture della Comunicazione’.

Il riconoscimento, nato con l’obiettivo di individuare e conferire un’importante attestazione a una personalità dell’arte e della comunicazione che si sia particolarmente distinta nell’esplorare e percorrere gli sconfinamenti reciproci di questi due territori della creatività, gli è stato consegnato in occasione della 23esima edizione del Brand Identity GrandPrix, l’award di TVN Media Group dedicato al brand design e alla comunicazione visiva.

“Volevo toccare lo spazio che non esiste, che non si vede. Io penso che il senso della scultura sia quello di toccare e creare dove non si vede”, aveva dichiarato nell’occasione, riferendosi alla sua produzione artistica.

Artista originale e versatile, Nagasawa ha esposto in tutto il mondo prendendo parte con le sue opere a importanti appuntamenti nazionali e internazionali.

Ha partecipato a numerose edizioni della Biennale di Venezia e nel 1992 alla 9ª edizione di Documenta di Kassel, una delle principali manifestazioni internazionali di arte contemporanea. Le sue opere sono presenti in molte collezioni pubbliche e private, italiane e nel mondo. Numerose sono le sue installazioni permanenti all’aperto.

“Sono rimasto profondamente addolorato dalla notizia della scomparsa di Hidetoshi Nagasawa. Perdiamo non solo un grande artista, ma una personalità che sentivamo parte della nostra famiglia professionale e che resterà sempre indissolubilmente legata alla storia del nostro GrandPrix. Alla famiglia e ai suoi più stretti collaboratori vanno le mie più sentite condoglianze e quelle di tutto lo staff di TVN”, ha commentato l’editore Rino Moffa.