CREATIVITY

Think Cattleya crea la prima Linea Editoriale ad hoc per l’adv con una Writers Room interna


21.03.2018
Monica Riccioni

Think Cattleya ha creato la prima Linea Editoriale ad hoc per l’advertising con una Writers Room interna formata da un pool di sei sceneggiatori e showrunner di grande talento, tra cui alcuni giovanissimi.

Con questa operazione la casa di produzione punta a incentivare il valore dello storytelling.

L’identità crossmediale, tramite una modalità di lavoro priva di confini rigidi, a favore della combinazione di professionalità è stata la regola per ogni progetto di Think Cattleya.

L’interazione avvenuta unendo direttori creativi, regie, sceneggiatori, executive producer, team creativo e team produttivo è stata la base di progetti di valore come il corto Campari ‘The Legend of Red Hand’, con la regia di Stefano Sollima, l’agenzia JWT e la sceneggiatura di Stefano Bises, o il progetto Renault ‘Ningyo’, con la regia di Gabriele Mainetti, l’agenzia Publicis e la sceneggiatura di Nicola Guaglianone.

Obiettivo di un percorso preciso intrapreso da un paio di anni, Think Cattleya ha creato una Linea Editoriale ad hoc per l’advertising avvalendosi di grandi talenti della scrittura come Maddalena Ravagli, Isabella Aguilar, Claudia De Angelis, La Buoncostume, Marco Sani e Luca Mastrogiovanni, che collaborano con il Gruppo Cattleya già da tempo, strutturando una Writers Room interna di sceneggiatori e showrunner, a disposizione nello start up di uno storytelling branded oriented per lavorare con i creativi.

È l’essere story-focused ad ispirare Think Cattleya nello sviluppo produttivo, sviluppo che ha una forte componente creativa, per trovare il giusto equilibrio di elementi che sono stati alla base di progetti di qualità unica, video content autentici dal forte valore in termini di visibilità e di crescita per il brand.

Progetti che, emblema di una metamorfosi, ‘fermentano’, inserendo brand nelle sceneggiature e allungando i tempi di lettura, in modo da creare prodotti che abbiano una visibilità completa, un’innovazione nella fruizione, in un sistema globale che si auto completa.

“Ogni cosa inizia con un perché – racconta Monica Riccioni, ceo di Think Cattleya -. Al quale abbiamo riposto in modo semplice: è la ‘creazione’ che genera valore, nulla ha senso se non è al servizio di un’emozione e di una visione, e certamente senza questo non si fanno grandi storie nè in termini di fruizione nè in termini di crescita di brand, ciò che bisogna evitare sono contenuti ‘vuoti’, e sempre più i brand chiedono un supporto attivo a quella che è la loro visione vorticosa e necessità di mercato. Gli standard comunicativi di oggi richiedono progetti video content integrati, nutrire i contenuti di storytelling rafforza il principio ed il peso del 30 secondi. La nostra Linea Editoriale si inserisce in un processo organico di crescita che ci vede già protagonisti da un paio di anni, si tratta di un punto di svolta importante che allarga le nostre competenze e responsabilità nel processo creativo e fa entrare, sempre nell’ottica di essere propositivi, nuovi team che amplificano le vie espressive, uno spazio virtuale dove le idee vengono condivise e l’arte può circolare. Al via una gang di teste pensanti e cuori emozionati che racconti storie, belle!”.

Pecursore in questa modalità, in futuro la volontà di Think Cattleya è quella di sviluppare sempre più progetti video content completi, in particolare digital e branded content, che parlino un linguaggio nuovo e si muovano all’interno di orizzonti multichannel senza mai perdere di vista la qualità.

La leva strategica è dunque sempre l’innovazione, per una nuova lettura della comunicazione contemporanea.