CREATIVITY

Quando la società si evolve anche negli spot


19.03.2018
Giampaolo Rossi

a cura di Giampaolo Rossi (Fabbrica di Lampadine )


Il cinema e i telefilm sono lo specchio della realtà, attraverso queste narrazioni spesso vengono reinterpretati i cambiamenti della società.

Se i creativi attraverso le pubblicità riescono ad intercettare queste tendenze possono scrivere spot fortemente attuali e moderni.

Un esempio per tutti la mitica famiglia del Mulino Bianco degli anni Ottanta che intercettò il modello di ‘famiglia felice’, attualissimo per quei tempi, che veniva proposto ripetutamente da tutti i telefilm dell’epoca: da Happy Days alla Casa nella Prateria passando per i Robinson, i Jefferson etc.

Tre spot appena usciti ci danno una chiave di lettura moderna dell’universo femminile che la nuova saga di Star Wars e la serie Il Trono di Spade stanno iniziando a raccontarci.

 

 

Partiamo da ‘Active Femininity’ di Liu Jo in cui viene presentata una donna indipendente e libera, seguendo un filone particolarmente riuscito rappresentato da due pubblicità di profumo diventate virali come Kenzo e Miss Dior che, insieme, arrivano a più di 90 mln di click su YouTube.

In Liu Jo è particolarmente azzeccata la scelta della canzone ‘Qui e là’ cantata nel 1967 da Patty Pravo, sia per la reinterpretazione fresca che per la scelta delle parole che diventano la voce narrante dello spot.

 

 

La parte più creativa e riuscita è il momento in cui la protagonista sfoglia le immagini sul telefono e contemporaneamente cambia lo sfondo dietro di lei, quasi a rappresentare la capacità di determinare il proprio futuro. L’universo femminile è invece rappresentato dagli occhi della controparte maschile nello spot della Diesel ‘Joggjeans’.

Qui troviamo un’azienda che finalmente è tornata a comunicare in maniera moderna e disruptive con narrazioni originali che hanno contraddistinto la comunicazione di Diesel dei primi anni d’oro.

Ritmo, colori, musiche e soprattutto linea narrativa di altissimo livello riescono nella sfida di costruire una pubblicità globale.

Qui si rappresenta un ragazzo che non ha più l’iniziativa nella fase del corteggiamento e dove l’idea di poter scegliere una ragazza dal “catalogo dei siti di dating” si trasforma in un’enorme delusione.

La fuga prospetta per un attimo un lieto fine, che viene invece infranto da un finale eseguito con la cadenza d’inganno che sorprende lo spettatore. Alla fine, infatti, vince la ragazza che rifiuta il giovane corteggiatore.

 

 

Molto interessante anche lo spot ‘Comfort is the new cool’ di Citroën, che vede protagonista un superpapà che svolge il ruolo che nell’immaginario collettivo è prerogativa della normale mamma multitasking.

Simpatica la trovata della mug lasciata sul tettuccio dell’auto che non versa il contenuto grazie alle sospensioni dell’automobile.

Il fatto che forse il papà non è performante quanto la moglie si coglie dalla tazza dimenticata e dallo zainetto rosa, utilizzato per andare a lavorare, che probabilmente doveva essere lasciato alla scuola insieme alla figlia.