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Imille approda in Sud America con una nuova sede in Cile


14.03.2018

Dopo gli ottimi risultati dello scorso anno, Imille ha accettato la sfida di aprire una nuova sede in un altro continente. Per la precisione in Sud America, dove Giuseppe Garibaldi iniziò la sua avventura da condottiero.

Santiago del Cile (nella foto), città con oltre cinque milioni di abitanti e capitale di uno dei Paesi che sta investendo di più sull’innovazione, ha dunque accolto il team, già al lavoro da alcuni mesi.

L’eroe dei due mondi, del resto, è la figura a cui simbolicamente l’agenzia guidata da Paolo Pascolo si ispira. Coraggio, innovazione, pensiero strategico sono infatti gli elementi che la contraddistinguono.

Il Cile è una delle economie più dinamiche della regione. Diverse aziende locali stanno intraprendendo un nuovo percorso, facilitato dalle scelte politiche del Governo.

Efficienza, produttività e trasparenza sono le parole-chiave che stanno spingendo verso una serie di scelte volte a semplificare la vita a cittadini e imprese: creazione di organi istituzionali ad hoc (come la Unidad de Modernización y Gobierno Digital), gestione e impiego dei Big Data, investimenti sulle start-up e sulla digitalizzazione dei servizi.

Un supporto da parte dello Stato che va di pari passo con una sempre maggiore indipendenza delle aziende dal controllo centrale.

Il Cile è un Paese in crescita (anche nel periodo più buio della crisi economica e finanziaria, il PIL è riuscito a mantenere una tendenza del +5% su base annua), dove la rapida diffusione delle nuove tecnologie – cloud computing, mobile, social media – sta avviando trend positivi.

La sfida di Imille è quella di assecondare queste tendenze, puntando a esportare la creatività italiana e le proprie competenze tecnologiche (Artificial Intelligence, chat bot, Realtà Aumentata e Virtuale, UI/UX Design) nel mercato latinoamericano.

“Santiago è per noi un hub: a partire dalla nostra nuova sede cilena, stiamo esplorando opportunità in tutti i mercati sudamericani limitrofi – dichiara Simone Tornabene, strategy director di Imille -. La scelta di Santiago è guidata dall’obiettivo di portare l’agenzia nei Paesi che parlano spagnolo, ampliare il nostro network con l’ingresso in un’area molto dinamica e poco presidiata dagli europei (il Sud America, appunto) e creare uno staff realmente internazionale, in grado di operare con un mindset all’altezza delle sfide globali”.