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Italiani popolo di ‘gamers’. Trend positivo per il business dei videogiochi


14.03.2018
Thalita Malagò

Questa sera a Milano l’Italian Video Game Awards. Intervista a Thalita Malagò, direttore generale di AESVI, l’Associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia in occasione dell’evento

di Andrea Crocioni


Che anno si prospetta per l’industria del videogioco?

Confidiamo che il 2018 sia un anno di consolidamento per il settore. L’interesse verso l’industria del gaming sta maturando a diversi livelli e ci auguriamo che questo possa portare con sé lo sviluppo di nuove imprese e soprattutto il rafforzamento di quelle già operanti sul mercato internazionale. Anche dal punto di vista del mercato il 2018 si preannuncia come un anno ricco di novità soprattutto sul fronte dei contenuti e delle esperienze di gioco. Tantissimi sono infatti i blockbuster per tutte le piattaforme che verranno pubblicati nel corso dell’anno e attorno alle quali si sono create grandi aspettative da parte dei consumatori. Le potenzialità di crescita del fenomeno eSports aumenteranno grazie alla nascita di un numero sempre più elevato di eventi e campionati a essi dedicati. E molti nuovi titoli indipendenti italiani vedranno la luce, pronti a sfidare i prodotti internazionali e a trovare un loro spazio nel mercato globale.

Qual è lo stato di salute della industry in Italia?

Il 2017 da poco terminato sarà ricordato come un passaggio storico per l’industria dei videogiochi in Italia per un incrocio fortunato di risultati sul fronte politico istituzionale, come l’approvazione della legge cinema, e di successi internazionali di alcuni tra i più importanti studi di sviluppo italiani. Sia per Mario + Rabbids Kingdom Battle, che ha segnato la consacrazione di Ubisoft Milan a livello internazionale, sia per Last Day of June, che ha confermato la vocazione di Ovosonico in un ambito che va al di là dell’intrattenimento. E Milestone, con i vari racing game che ha rilasciato, si è confermata ancora una volta uno dei player principali del genere. Anche gli studi di sviluppo indipendenti hanno dimostrato la determinazione nel voler crescere e confrontarsi con un mercato internazionale agguerrito ma, adesso, alla loro portata.
Se sul fronte della produzione iniziamo a raccogliere i frutti dei bei risultati messi a segno dal made in Italy, sul fronte dei consumi siamo molto forti da tempo. Basti pensare che oltre 25 milioni di italiani sopra i 14 anni giocano con i videogiochi, in un rapporto di 50% tra uomini e donne e con una maggioranza di giocatori nella fascia d’età tra i 25 e i 54 anni. Il giro di affari generato nel 2016 equivale a oltre un miliardo di euro, con un trend di crescita pari all’8,2% rispetto all’anno precedente. Numeri importanti che dimostrano quanto sia florido il mercato e quanto gli italiani amino videogiocare.

Quanto è importante per il settore un evento come gli Italian Video Game Awards?

Gli Italian Video Game Awards, quest’anno giunti alla loro sesta edizione, sono nati con lo scopo di celebrare i migliori videogiochi pubblicati, promuovendone il valore culturale e artistico. Tra i titoli vincitori, selezionati da una Giuria di esperti, figurano sia le produzioni internazionali che quelle italiane. L’evento è un momento di consacrazione del lavoro fatto dall’industria nel corso dell’anno precedente, un happening imperdibile per tutti gli addetti ai lavori ma anche per gli appassionati di videogiochi che seguono e commentano live da casa la serata. La cerimonia di premiazione nel corso degli anni si è trasformata in una vera e propria serata di gala – ribattezzata come ‘la notte degli Oscar dei videogiochi’ – con un tappeto rosso d’eccezione composto da ospiti della game industry italiana e internazionale.

Che tipo di evoluzione ha avuto il premio?

Il 2018 rappresenta un anno di svolta per l’evento. Innanzitutto il cambio del nome da Premio Drago d’Oro a Italian Video Game Awards, denominazione maggiormente in linea con i principali premi di settore e con il respiro sempre più internazionale che l’evento ha assunto nel corso degli anni. Poi una nuova location, con l’arrivo del premio a Milano presso la cornice glamour del Teatro Vetra. E ancora, numerosi ospiti di grande prestigio tanto dell’industria italiana quanto di quella internazionale, che saliranno sul palco dell’evento. Proprio per questo la cerimonia verrà trasmessa in streaming sulla piattaforma Twitch è sarà ripresa con un ricco reportage dalla nota testata inglese MCV, Media Partner dell’evento, che racconterà gli Italian Video Game Awards al mondo intero. Per chiudere il quadro, impossibile non citare la conferma alla conduzione della serata di Rocco Tanica e Lucilla Agosti per il secondo anno consecutivo.

Videogiochi e advertising: questo connubio quali opportunità di comunicazione apre per le aziende in cerca di nuove modalità di comunicazione in grado di incrementare l’engagement del proprio target?

Il rapporto tra videogiochi e possibilità di advertising si inserisce in un contesto più ampio, quello della cosiddetta ‘gamification’: si tratta di un trend che noi come associazione stiamo monitorando con attenzione grazie al supporto di alcuni nostri soci che già lo hanno percorso con successo, utilizzando le conoscenze che hanno maturato in ambito videoludico per raggiungere pubblici differenti con modalità interattive in grado di migliorare il loro coinvolgimento. Studi di sviluppo come Melazeta, che ha sviluppato l’app ‘Serial Griller’ per la nota catena RoadHouse e l’app ‘Treccani: Giochi Linguistici’ legata proprio all’Enciclopedia Treccani, o come Digital Tales, che ha sviluppato per il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano titoli quali ‘Collisioni Creative’ e ‘Cibo Vivo’ e che ha creato l’app ‘Agro Innovation Tour’ per avvicinare il mondo dell’agricoltura alle tecnologie digitali, dimostrano quanto questo settore abbia potenzialità a nostro avviso importanti. Affinché possano concretizzarsi ulteriori opportunità in tale ambito è necessaria una maggiore sinergia tra le aziende del nostro mondo e i player degli altri settori del mercato.