CREATIVITY

H-57 conquista i brand con l’irriverenza di Shortology


22.02.2018

di Andrea Crocioni


Editoria, advertising, web e arte: sono questi gli ambiti fra cui spazia Shortology, progetto che si basa sulla rappresentazione mediante poche icone in infografica di storie, personaggi ed eventi di attualità.

Nato nel 2011 online, da un’idea di Matteo Civaschi, fondatore dell’agenzia H-57, il format ha dato vita a una serie di libri di successo in Italia e all’estero.

“In Germania i libri di Shortology hanno raggiunto le 100 mila copie, ma anche in Francia sono andati molto bene. Sono le nostre locomotive”, racconta Civaschi.

“Un altro Paese in cui siamo entrati è quello spagnolo, grazie alla casa editrice Flow Press Media che sta pensado di esportare le nostre creature anche sul mercato latinoamericano. Quello di Shortology è un cantiere sempre aperto. Ad oggi siamo a una ventina di pubblicazione, ma ci sono in serbo tante novità”, prosegue Marco Dalbesio, managing director di H-57.

Cinemology, la grande storia del cinema in sintesi, già successo editoriale in Francia e Spagna, in primavera arriverà nelle librerie tedesche.

“Per l’Italia invece – spiega Civaschi – stiamo lavorando a Testology, una raccolta di test, alcuni ripresi fra quelli apparsi sulla nostra pagina Facebook (dove sono oltre 170 mila i fan, ndr), altri creati ad hoc. Domande demenziali e risposte altrettanto demenziali. La gente si diverte quando è spiazzata da situazioni fuori dal comune. Uscirà fra la tarda primavera e l’inizio dell’estate, edito da Lupetti. È il libro da portare sotto l’ombrellone. Ma non ci fermiamo qui. L’idea è di preparare un terzo libro sul cinema che dovrebbe fare il suo esordio in Spagna. In questo caso si tratterebbe di uno spin-off di Shortology, visto che abbiamo messo a punto una nuova tipologia di sintesi visiva, con un approccio da libro d’arte, tanto che pensiamo anche a delle mostre collegate. Siamo molto attenti all’aspetto artistico e culturale e in questo senso è stata preziosa la collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana di Milano e MIC. Il nostro linguaggio cresce col tempo, così come il valore del marchio Shortology. Abbiamo ricevuto una manifestazione d’interesse per l’acquisizione del marchio, ma abbiamo declinato perché siamo convinti del suo potenziale”, sottolinea il direttore creativo.

Questa escalation di popolarità ha finito con l’attirare l’interesse dei brand.

“Oltre che come H-57 – chiarisce Dalbesio – veniamo sempre più spesso avvicinati per Shortology che ricordiamolo è nato prima di tutto come strumento promozionale per la nostra agenzia. Ora sono diverse le aziende che ci hanno chiesto di utilizzare questo format”.

Aggiunge Civaschi: “Sostanzialmente veniamo utilizzati come influencer, o testimonial, elevando la portata dei progetti. In queste situazioni siamo chiari da subito: chi sceglie Shortology deve rispettarne lo spirito irriverente e linee guida ben precise”.

Fra le collaborazioni più recenti e felici quella avviata nel 2017 con Homepal, portale di disintermediazione nel settore immobiliare.

Clicca sul frame per vedere lo spot di Homepal

 

“Hanno creduto in questo sistema di comunicazone – asserisce il creativo -. Abbiamo inziato con una serie di video per il web e poi siamo arrivati in tv e in affissione. È un cliente che ci ha sposati al 100%, tanto che i progetti sono firmati con il logo di Shortology. Si tratta di una partnership destinata a svilupparsi nel 2018”.

Fra le aziende che si sono avvicinate alle icone nate dalla mente di Civaschi anche Seat, con un progetto legato alla campagna ‘Fai di testa tua’ dedicata ad Arona, e più recentemente Girella Motta.

Clicca sul frame per vedere il progetto firmato per Seat Arona

 

“Nel caso di Girella siamo stati coinvolti dall’agenzia MRM”, ha precisato Dalbesio. “Un’altra bella collaborazione l’abbiamo avviata con l’agenzia We Are Social – continua il managing director -. Per per il progetto di BNL ‘We Are Tennis’ abbiamo raccontato a nostro modo i 10 momenti più rilevanti del 2017 legati a questo sport”.

Altre operazioni sono state realizzate per Wiko e Heineken.

“Abbiamo ormai una doppia anima: c’è chi bussa alla nostra porta e chiede di H-57 – uno studio professionale con una forte competenza nel campo della brand image e con incursioni nell’adv – e chi sceglie Shortology e si avventura nella nostra stanza segreta, dove si sperimenta: la nostra piccola ‘Area 51’”, conclude Civaschi.