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Auditel: dal 30 luglio il SuperPanel. Entro il 2018 rilevazione ascolti anche su mobile


16.02.2018
Andrea Imperiali, presidente Auditel

Il presidente Andrea Imperiali: “Necessità di adottare, da subito, il nuovo Regolamento Europeo sul trattamento dei dati personali, il cosiddetto GDPR”

I primi 30 anni di attività di Auditel, la società che raccoglie e pubblica i dati sull’ascolto televisivo italiano, sono stati celebrati ieri mattina a Roma presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio con l’incontro ‘Le nuove sfide della Ricerca nella società italiana che cambia’.

Il bilancio di questi tre decenni è stato presentato dal presidente Andrea Imperiali con la relazione annuale.

“Un incontro voluto per celebrare le prime tre decadi di uno strumento così importante per monitorare i cambiamenti in atto nella società italiana, ma è anche un’occasione preziosa per restituire ad Auditel la sua reale fisionomia, superando la rappresentazione banale dei dati di ascolto, giocata solo come competizione tra i broadcaster all’insegna dei ‘vincitori e vinti’ – ha introdotto -. Il delicato compito di Auditel consiste nella rilevazione e nella diffusione dei dati che fotografano, 24 ore su 24, minuto per minuto, tutta l’offerta televisiva nella sua articolazione digitale, satellitare, via cavo, live e on demand, su tutte le piattaforme e su tutti i device cioè l’unità di misura riconosciuta dal mercato per determinare il ritorno dei propri investimenti”.

Il presidente ha sottolineato i cambiamenti del sistema: l’offerta di canali tv cresciuta in modo esponenziale e la conseguente frammentazione; l’innovazione tecnologica che ha moltiplicato le piattaforme e che ha generato rispetto al televisore domestico luoghi ‘altri’ dove poter vedere, anche in mobilità, i contenuti digitalizzati; la molteplicità di soggetti che opera sul mercato dei contenuti audiovideo tra cui interlocutori come Facebook, Google, Amazon che offrono servizi di rete sociale e sono in grado di raccogliere ovunque, fuori da ogni controllo e/o certificazione di terze parti, big data e una massa d’informazioni colossale basata su nuove metriche e algoritmi sempre più imperscrutabili.

“Tutti, a partire dagli investitori pubblicitari, rappresentati da Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Upa, reclamano, a chiare lettere, trasparenza e responsabilità. È quindi evidente e urgente la domanda di una maggiore eticità nella gestione dei dati a tutela del mercato e di uno sviluppo sostenibile di esso. Il ‘luogo’, il laboratorio, il presidio, ove tutto ciò può concretizzarsi, esiste: è, appunto, Auditel”, ha spiegato Imperiali.

Lo scorso anno, Auditel ha rinnovato totalmente il panel, composto da 5.700 famiglie, lanciando il SuperPanel che conta sulla collaborazione di ben 16.100 famiglie, pari a circa 41.000 individui.

“Il SuperPanel che, lo ripeto, non ha precedenti a livello internazionale, non solo assicurerà ai dati rilevati maggiore robustezza statistica, ma costituirà un asset fondamentale al servizio dei futuri sviluppi della ricerca e dei bisogni del mercato – ha proseguito Imperiali -. Non è un azzardo dire che esso rappresenta una svolta epocale per i broadcasters e per le imprese che investono in pubblicità. È il segnale, infatti, di un cambio di passo, economico e organizzativo, mirato a offrire al sistema televisivo italiano stime di maggiore precisione per affrontare il tema delicato della frammentazione e per porre le basi delle metriche che verranno. Sul piano tecnico, è già stata avviata una roadmap di implementazione che comprende le attività di adeguamento dei sistemi hardware e software di tutti i soggetti chiamati a elaborare una mole di informazioni significativamente superiore alla precedente. Appena il sistema distributivo sarà simmetricamente a regime, si potrà partire con la pubblicazione dei nuovi dati prevista a partire dal prossimo 30 luglio”.

Il complessivo programma di iniziative legato alla roadmap di implementazione e al piano di rilascio dei dati è stato oggetto di un dettagliato processo di condivisione con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). Il Cda della società ha inoltre approvato, all’unanimità, il sistema che consentirà, con una soluzione innovativa, la misurazione dei contenuti editoriali e della pubblicità anche su SmartTv, pc, smartphone e tablet.

“La soluzione individuata, che fa leva sulle best practices internazionali, ha l’obiettivo di realizzare, in tempi rapidi, l’architettura di sistema più evoluta e affidabile attualmente disponibile nel settore – precisa Imperiali -. Entro il 2018 è prevista la prima pubblicazione dei dati censuari sui device digitali, un’indicazione che assegna tempi ridotti alla trasformazione di una parte significativa del modello di misurazione degli ascolti da campionario a censuario, con importanti risvolti legati anche alla tutela della privacy. Si tratta di un aspetto delicato che prevede la necessità di adottare, da subito, il nuovo Regolamento Europeo sul trattamento dei dati personali, il cosiddetto GDPR (General Data Protection Regulation). Auditel, infatti, sarà la prima realtà, all’interno dell’Unione, capace di sviluppare una soluzione compatibile con gli impegni del Regolamento Europeo e intende anche essere il primo soggetto, tra quanti gestiscono Big Data, a garantire un trattamento dei dati responsabile ed etico, incardinando le attività di raccolta e delivery in un sistema regolato, trasparente e vigilato, perno di una rivoluzione dell’industria 4.0 basata sull’utilizzo dei dati”, ha concluso.