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Zoro.Ai sviluppa il chatbot dell’Aeroporto di Napoli


15.02.2018

Zoro.Ai, società specializzata nello sviluppo di interfacce conversazionali e soluzioni di intelligenza artificiale per aziende, presenta un innovativo chatbot, realizzato grazie alla propria piattaforma proprietaria frutto di più di un anno in ricerca e sviluppo e messa a disposizione dell’Aeroporto di Napoli.

Tramite questa innovativa tecnologia gli utenti dell’aeroporto potranno accedere in modo semplice e veloce a tantissimi servizi legati all’aeroporto, al viaggio ma anche al territorio partenopeo.

I viaggiatori potranno ricevere informazioni sul loro volo, sui controlli, sulle norme di sicurezza, ovvero scoprire i servizi disponibili fuori e dentro l’aeroporto, con informazioni su negozi e ristoranti, trasporti e parcheggi.

A differenza dei classici chatbot aeroportuali quello sviluppato da Zoro.Ai è anche un vero e proprio Tourist Assistant che fornisce informazioni turistiche tramite ricerca e geo-localizzazione.

Questa novità è stata resa possibile grazie all’integrazione con i sistemi IT dell’aeroporto e con il data base del Consorzio Glossa ‘Campania CRBC’, realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Campania.

Il bot di Zoro.Ai nasce su Facebook ma potrà essere presto esteso ad altre piattaforme.

A oggi comprende la possibilità di analizzare le esigenze e le segnalazioni che i passeggeri esprimeranno via chat, in qualsiasi orario e giorno della settimana, dando la possibilità allo staff aeroportuale di intervenire nelle conversazioni assumendone il controllo manuale laddove i temi o i dati trattati siano particolari o sensibili.

“In un Paese a volte lento nell’adottare le nuove tecnologie, siamo felici di aver potuto realizzare un progetto così ambizioso per l’Aeroporto di Napoli, che dimostra ancora una volta di voler investire sull’innovazione e sulla qualità del servizio offerto alla propria utenza”, racconta Julien Di Laura, ceo di Zoro.Ai.

La vera sfida sarà quella di analizzare la grande quantità di dati stimata in oltre 3.500 messaggi giornalieri e arricchire continuamente il patrimonio informativo del chatbot, in modo da poter offrire progressivamente un numero sempre maggiore di servizi e di informazioni.

“Siamo più che convinti che a valle di questo progetto pilota saremo in grado, grazie anche alla collaborazione dei nostri passeggeri che sperimenteranno la tecnologia, di ottimizzare i nostri servizi di informazione per far fronte al crescente numero di passeggeri sempre più nativi digitali”, commenta Fabio Pacelli, chief Innovation Officer dell’aeroporto.