CREATIVITY

Accenture Interactive punta a crescere in Italia. Allo studio nuove acquisizioni


12.02.2018
Alessandro Diana

Il managing director Alessandro Diana spiega le strategie della ‘experience agency’ che ha recentemente conquistato il budget Maserati ed è stata incaricata dello sviluppo del nuovo sistema di comunicazione Vatican News

di Claudia Cassino


Si chiamano Accenture, Deloitte, EY, PriceWaterhouseCooper. Hanno da tempo esteso il loro raggio d’azione oltre la consulenza finanziaria e tecnologica, arrivando ai servizi di marketing e alla creatività.

L’industry della comunicazione, dalle agenzie indipendenti alle grandi holding del settore, si è trovata di fronte a nuovi competitor e non ha nascosto una certa preoccupazione. Preoccupazioni sintetizzate da un intervento del presidente di Assocom, Emanuele Nenna, che si è interrogato sulla mutazione in corso auspicando l’avvio di una riflessione profonda per tutto il comparto (vedi notizia).

Ma qual è il reale posizionamento di un colosso come Accenture nel panorama dell’advertising più tradizionale? Come e quando la società ha deciso di avvicinarsi sempre più al mondo della creatività?

Ce ne parla Alessandro Diana, managing director di Accenture Interactive per Italia, Grecia ed Europa Centrale.

“Il percorso di Accenture Interactive è iniziato all’incirca nove anni fa, con l’obiettivo di creare un nuovo modello di agenzia nell’ambito di una strategia globale di espansione da parte di Accenture verso nuovi servizi – racconta Diana -. La struttura è cresciuta attraverso l’aggiunta di discipline che si sono andate a sommare al DNA tradizionale di Accenture, ovvero la consulenza di business e tecnologica. E così sono arrivati il design, il digital marketing, l’analisi dei dati e la creatività. Tutti tasselli che vanno a formare quella che noi chiamiamo una experience agency completa, in grado di accompagnare le imprese nella loro promessa di brand e di coinvolgerne i clienti su tutti i touchpoint: dai social media al contact center, al più classico 30 secondi”.

Oggi Accenture Interactive in Italia occupa “qualche centinaio di persone” organizzate in 4 aree: Design, Commerce, Digital marketing e Content (di cui è responsabile Massimiliano Cremonini, con un passato in network creativi come M&C Saatchi e Publicis Groupe, ndr). Il collegamento tra le aree è affidato a un team trasversale di Experience Architect: rispetto ai tradizionali account delle agenzie, si tratta di figure che incarnano la capacità di fare account management ma anche consulenza direzionale con capacità di cambiare modelli di business.

“Alla base di questo modello ibrido di agenzia – sottolinea Diana – c’è un lavoro fortemente orientato a migliorare i risultati di business delle aziende che seguiamo”.

Gli snodi più importanti nella crescita di Accenture Interactive sono stati l’acquisizione della design company Fjord nel 2013 e dell’agenzia creativa inglese Karmarama nel novembre 2016. Più di recente sono entrate a far parte del gruppo anche l’agenzia australiana indipendente The Monkeys (maggio 2017), l’irlandese Rothco (dicembre 2017), la digital commerce agency francese Altima e la società tedesca Mackevision specializzata in tecnologie CGI (computer-generated-imagery) per la produzione di contenuti interattivi e immersivi, come effetti speciali, 3D e animazioni (gennaio 2018).

A livello globale, negli ultimi 5 anni, Accenture Interactive ha acquisito circa 20 società che operano in vari campi della comunicazione e dell’advertising.

“In Italia contiamo di ampliare il team attraverso l’ingresso di nuove figure, che saranno annunciate nei prossimi mesi, ma valutiamo anche l’opzione di crescere attraverso l’acquisizione di realtà già presenti sul mercato”, aggiunge Diana.

Di sicuro la recente partecipazione di Accenture Interactive alla gara digital indetta da Fca per l’area Emea, conclusasi con la vittoria del team Wpp, ha sancito la definitiva consacrazione della società come concorrente diretto delle maggiori holding della comunicazione.

“A prescindere dall’esito del pitch, per noi è stata un’esperienza estremamente positiva. Ed è stato il segnale forte del riconoscimento di Accenture Interactive come player importante di questo settore”, precisa il manager.

La vittoria del budget Maserati (vedi notizia), che ha scelto la sigla come global experience agency, e l’incarico per lo sviluppo del nuovo sistema di comunicazione Vatican News (vedi notizia), sono ulteriori elementi di questa consacrazione.

Lo scorso anno Accenture Interactive è stata nominata da AdAge “digital network più grande al mondo” grazie a un fatturato globale che nell’anno fiscale 2017 è stato di 6 miliardi di dollari.

Ma quali sono le previsioni di sviluppo dei ricavi per l’Italia? Diana non fornisce cifre ma tiene a sottolineare un dato: “L’Italia è il secondo Paese, in termini di dimensioni, fatturato e crescita organica, dopo gli Stati Uniti. Abbiamo infine appena lanciato la unit Accenture Interactive Operations, che supporterà le aziende anche nella gestione dei processi”.