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P&G contro i pregiudizi si conferma sponsor di tutte le mamme


24.01.2018

La ricerca condotta da Kantar TNS rivela che 9 italiani su 10 hanno avuto stereotipi, preconcetti o paura del diverso

Come parte dell’iniziativa ‘Grazie di cuore, Mamma’, in occasione dei Giochi Olimpici di PyeongChang 2018, Procter & Gamble fotografa un’Italia ancora molto legata a preconcetti, stereotipi e paura del diverso, nello sport come nella vita di tutti i giorni. Ma tra il timore di subirli e quello di ammetterli, vincono le storie di chi è andato oltre, guadagnandosi la vetrina olimpica, davanti agli occhi fieri della propria mamma.

A rivelarlo la ricerca condotta da Kantar TNS per P&G in occasione dei Giochi Olimpici di PyeongChang 2018, che ancora una volta si conferma sponsor fiero di sostenere tutte le mamme con l’iniziativa ‘Grazie di cuore, Mamma’ che avrà come ambasciatrice la pattinatrice sul ghiaccio e campionessa Europea 2018 di Masstart Francesca Lollobrigida e la sua mamma Sondra Bergamini.

Realizzata su un campione di 601 persone, l’indagine dipinge un’Italia in cui il pregiudizio è ancora un fenomeno ricorrente. Il 56% degli intervistati è convinto che gli italiani abbiano spesso preconcetti nei confronti del prossimo. E 9 italiani su 10 ammettono di aver avuto pregiudizi verso gli altri e 1 su 2 concorda sul fatto che le persone non hanno il coraggio di ammetterlo.

Secondo il 71% degli intervistati è dalla ‘paura del diverso’ che nascono i preconcetti: colore della pelle (34%), diversa nazionalità (20%) e inclinazioni sessuali (17%) sono le discriminanti più frequenti, handicap e difetti fisici (50%) le più odiose. Il 56% degli italiani è stato vittima di pregiudizio almeno una volta nella sua vita.

“I più giovani sono vittima di pregiudizio soprattutto per l’aspetto fisico, gli uomini vengono maggiormente giudicati per i pensieri politici e l’inclinazione sessuale mentre le donne continuano a scontrarsi con preconcetti legati alla diversità di genere e all’aspetto fisico – ha precisato Federico Capeci, ceo Kantar TNS Italia -. Oltre tutte le distinzioni, però, c’è una cosa che accomuna chi si è ritrovato a dover subire un pregiudizio: lo straordinario punto di riferimento della propria mamma. Specie tra i 18 e i 24 anni (50%). Minima rilevanza, invece, hanno la scuola, ovvero gli insegnanti, e le associazioni. Un aspetto che deve far riflettere”.

I principali teatri del pregiudizio sono la scuola (53%) e il luogo di lavoro (per chi ha tra i 25 e i 54 anni). Nella maggior parte dei casi (54%) le vittime affrontano la situazione da sole, ma per chi ha tra i 18 e i 24 anni il punto di riferimento principale è la mamma.

Il 31% degli intervistati ha praticato sport a livello agonistico durante il periodo scolastico e ha sottolineato quanto gli stereotipi siano presenti anche in questo contesto.

Per il 51% la maggiore difficoltà è stata conciliare studio e attività sportiva e il 19% ha affermato di essere stato vittima di pregiudizi da parte degli insegnanti.

In particolare, i pregiudizi derivavano dal fatto che spesso le loro capacità sportive venivano sottovalutate (28%) o che la loro forma fisica non era ritenuta idonea allo sport (25%).

Inoltre, per il 39% degli sportivi sarebbe importante che la scuola si strutturasse per andare incontro alle esigenze di chi pratica sport a livello agonistico.

Anche in questi casi, la mamma è la figura più presente durante la carriera sportiva per il 34%, seguita da vicino dal papà (30%).

“Questi dati confermano che il pregiudizio è ancora un tema molto sentito – ha dichiarato Barbara Del Neri, Direttore Corporate Marketing P&G Sud Europa -. P&G con i suoi brand a livello globale ha promosso da tempo diverse iniziative come ‘Like a Girl’ di Always, ‘We See Equal’, ‘Share the loads’ di Ariel o ‘Touch of Care’ di Vicks dedicate al tema del pregiudizio e dello stereotipo. Un impegno rinnovato ora da ‘Amore oltre i pregiudizi’, il video legato ai prossimi Giochi Olimpici Invernali PyeongChang 2018 con cui prosegue la lunga serie di video P&G, come ‘Best Job’, ‘Pick Them Back Up’ e ‘Strong’. ‘Amore oltre i pregiudizi’ trae ispirazione dalle storie vere di atleti che hanno subito il pregiudizio sulla loro pelle, per sollecitare un dibattito e contribuire a un cambiamento positivo nella società”. (F.C.)