CREATIVITY

Black Mirror diventa ‘reale’ con il Black Future Social Club di Netflix


15.01.2018
Di Andrea Crocioni

 

L’operazione, firmata e prodotta dall’agenzia DUDE, lo scorso weekend ha conquistato Milano

Quanto contano i social network nelle vostre esistenze? Ma, soprattutto, quanto possono influire sulla nostra vita reale? In occasione dell’arrivo in Italia della quarta stagione di Black Mirror, la serie culto che racconta il progredire delle nuove tecnologie, mettendone in evidenza derive ed effetti collaterali, Netflix ha lanciato quello che si può considerare a pieno titolo un esperimento sociale.

Sabato 13 e domenica 14 gennaio, ha aperto presso il BASE di Milano il Black Future Social Club, il locale del futuro dove “si ordina #instafood e il menù è tutto un #foodporn, l’atmosfera è #fashion e i clienti sono veri #Igers”. Il classico posto esclusivo dove tutti vorrebbero avere il privilegio di entrare, ma che nella realtà è riservato a pochi. L’ingresso, infatti, era consentito a tutti coloro che erano in grado di mettere sul piatto più di mille follower su Instagram. Ma non solo: il prestigio social di ogni individuo, ovvero il numero di seguaci e interazioni in ambito digitale, andava a definire concretamente l’esperienza nella realtà. Per la serie, più follower hai più ti sarà concesso all’interno del locale. L’agenzia che ha creato e prodotto l’evento per Netflix è DUDE.

Con Black Future Social Club, per due giorni Netflix e DUDE hanno voluto replicare in piccolo le atmosfere della serie per denunciare, non senza ironia, la deriva social che ha colpito la nostra società. Come possiamo testimoniare questo progetto ha scatenato un’autentica corsa al follower per tutti coloro che si sono accalcati davanti al locale lo scorso fine settimana con la speranza di entrare. Chi non raggiungeva l’ambito traguardo, infatti, aveva la possibilità di ‘avanzare’ partecipando a una serie di ‘giochi’ in grado di far guadagnare seguaci in Rete: fotografando un piatto e condividendolo utilizzando l’hashtag dell’evento e inserendo il tag Netflix, oppure interagendo con delle installazioni, collocate in un’area antistante a quella dell’evento, che consentivano di ottenere follower assecondando determinate richieste, oppure mettendosi direttamente in vetrina, all’interno di una teca, con la speranza di conquistare i like dei presenti, che potevano esprimere il proprio gradimento premendo su due pulsantoni, e guadagnare in contemporanea visibilità social. Il tutto in un ambiente dove l’interazione digitale è stata trasformata in una concreta moneta di scambio che consentiva di arrivare fino alla tanto agognata area vip. Ovviamente solo chi ha saputo trasformarsi in un vero influencer nel giro di una serata ha potuto raggiungere l’obiettivo, visto che non erano consentite scorciatoie, o deroghe. L’evento su Milano è stato supportato nei giorni scorsi con una campagna Out of Home e locandine sui mezzi pubblici.

Questo progetto va a consolidare il rapporto fra Netflix e l’agenzia che in questi mesi si è messa in evidenza con importanti operazioni come ‘Los Pollos Hermanos’ (dal nome del locale di pollo fritto inventato nella serie Breaking Bad), realizzata in occasione dell’arrivo della terza stagione di Better Call Saul, e l’evento di lancio di Stranger Things.