DIGITAL

Nasce la nuova piattaforma RaiPlay Radio. Roberto Sergio: “È la svolta digitale”


20.12.2017

È stata presentata ieri RaiPlay Radio, la nuova piattaforma per ascoltare e riascoltare i canali Rai Radio tramite web e app. Sulla piattaforma confluiranno tutti i contenuti live e on demand di Radio1, Radio2, Radio3, dei due canali tematici (Isoradio, GrParlamento) e dei cinque specializzati (Radio Tutta Italiana, Radio Classica, Radio Techetè, Radio Live, Radio Kids).

Un servizio semplice e innovativo, per una nuova esperienza radiofonica: contenuti personalizzati, playlist dei preferiti, interazione diretta con i programmi e soprattutto l’intero palinsesto a disposizione su smartphone, tablet e pc con pochi semplici click. Informazione, intrattenimento, musica, cultura e molto altro: con RaiPlay Radio la radio della Rai accompagna gli ascoltatori sempre e ovunque.

“È stato fatto un grande passo in avanti che ci permette di guardare al futuro con piglio diverso, è la nostra svolta digitale. Dopo aver dato vita, qualche mese fa, a cinque nuovi canali digitali specializzati ora arriviamo al pubblico con una offerta importante e ben definita per l’intera filiera della catena distributiva”, ha dichiarato Roberto Sergio, direttore di Rai Radio in occasione della presentazione di RaiPlay Radio.

“Tutti i contenuti live e on demand di Radio1, Radio2, Radio3 e dei sette canali specializzati, sulla nuova piattaforma per ascoltare e riascoltare le radio della Rai tramite web e app rappresentano il risultato finale dello sforzo fatto da diversi settori del Gruppo. Abbiamo deciso di investire fortemente sulla digitalizzazione della radio e questo sta accadendo con fatti concreti e reali. Oltre a ciò abbiamo scelto di impegnarci per arrivare a una copertura del 70% della popolazione italiana partendo da quella ‘T’ autostradale immaginaria che va da Torino a Trieste arrivando a Salerno per arrivare poi alla direttrice adriatica, tirrenica e finire con le isole. Ci accingiamo, poi, a rifare i diversi studi radiofonici: abbiamo iniziato da Radio1 con le sale dei Gr a Saxa Rubra e l’obiettivo è quello di dare una nuova veste a tutti gli studi con scenografie innovative, digitalizzandoli predisponendoli così a una fruizione completa che possa essere utile anche alla tv e all’immediatezza legata alle nuove app. L’ipotesi finale è quella di realizzare la ‘radiovisione’ da portare sui canali del segnale tv del digitale terrestre perché con Radio1, Radio2, Radio3, Isoradio e le proposte specializzate la Rai continua nel solco – deciso – del Servizio Pubblico. L’impatto e i feed back che abbiamo avuto dopo la nascita di Radio Tuttaitaliana, Radio live, Radio, Radio Techetè, Radio Classica e Radiokids sono assolutamente positivi: siamo attori attivi della nuova era radiofonica”.