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Mercato tv, dopo un 2017 di transizione nel 2019 si imporrà la broadband tv


13.12.2017

Un 2017 contraddittorio, di transizione, dopo la forte crescita dell’anno precedente: mercato televisivo in diminuzione dell’1,1% se si considera il canone (-10%), in moderata crescita (+1,6%) considerando solo pubblicità e pay tv.

La pay tv, con una crescita del 2,6%, diventa nel 2017 la prima risorsa del mercato, sorpassando la pubblicità. Sono alcuni dei dati contenuti nell’XI Rapporto di ITMedia Consulting 2017-2019, rilasciato ieri.

Nei prossimi 2 anni, in termini di piattaforme, il dato più significativo riguarda la broadband tv che nel 2019 diventerà la modalità primaria di accesso alla tv in 3,5 milioni di abitazioni, superando la dtt nell’offerta pay tv. In termini di risorse le previsioni di ITMedia Consulting rilevano come il mercato riprenderà a crescere, ma in misura inferiore al passato.

La pay tv, nonostante il calo della dtt, continuerà a crescere più di ogni altra risorsa e grazie alla broadband tv, che traina il mercato, rafforzerà la sua leadership.

Sky, Mediaset e Rai continueranno a spartirsi ancora nel 2019 il 90% del mercato complessivo anche se perderanno due punti percentuali, in conseguenza allo sviluppo degli operatori ‘tematici’ free nel digitale terrestre e nella broadband tv.

Sky si conferma il principale attore sul mercato, aumentando il divario da Mediaset e Rai. Gli altri operatori crescono fino a superare il 10%.

Il mercato, infine, cresce e si trasforma alla luce delle innovazioni tecnologiche: offerta personalizzata multipiattaforma e multischermo, canali tematici, servizi non lineari e a richiesta (VOD) diventano una componente sempre più significativa del consumo televisivo.

Solo gli operatori che saranno in grado di sfruttare al meglio le sfide tecnologiche dei prossimi anni secondo ITMedia Consulting potranno aspirare a giocare un ruolo centrale in questo nuovo scenario.