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Machine learning a sostegno di retailer e brand con Criteo Commerce Marketing Ecosystem


30.11.2017
Alberto Torre

In un contesto dominato dai big player che tendono a incatenare retailer e brand, Criteo stravolge le regole del gioco all’insegna della trasparenza e della condivisione e inaugura in Italia l’era del Commerce Marketing Ecosystem (CME).

“Oggi i nostri clienti ci chiedono sempre di più di essere al loro fianco nel contrastare lo strapotere dei giganti dell’eCommerce – spiega Alberto Torre, Managing Director Criteo Italia -. È questa esigenza che ci ha spinto a creare il Commerce Marketing Ecosystem (CME), un ecosistema più performante e aperto per i nostri clienti. Raggruppando decine di migliaia di retailer, brand ed editori, CME è una rete incentrata sulla tecnologia di marketing integrata, costruita per il commercio e alimentata da machine learning. I retailer e le aziende che ne fanno parte possono trarre vantaggio da un set di dati molto più ampio e da una tecnologia più intelligente di quanto potrebbero acquisire o sviluppare da soli. L’ecosistema è in costante espansione e viene continuamente ottimizzato per mettere in collegamento gli utenti con le cose di cui hanno bisogno e amano, e per massimizzare vendite e profitti. I player più lungimiranti hanno capito che scegliendo un approccio collaborativo alla condivisione dei dati saranno meglio posizionati per aggiungere valore durante il processo di valutazione”.

Un recente studio commissionato da Criteo a Forbes Insights evidenzia che retailer e brand vedono gli asset di dati aggregati come il mezzo per ottenere un vantaggio competitivo e il 71% degli intervistati è disposto a contribuire a un pool di dati.

“I contenuti sono diventati l’elemento differenziante per le aziende di eCommerce che si rivolgono agli utenti finali – continua il manager -. Oggi la competizione si gioca sul modo in cui gli utenti vengono coinvolti e catturati con campagne sempre più personalizzate. Questo può avvenire grazie alla comprensione e gestione della mole di dati forniti dagli utenti e al loro coinvolgimento su tutti i device”.

Quali sono secondo voi i trend che si affermeranno nel prossimo futuro? “I formati video avranno un’influenza sempre maggiore sul commercio per migliorare il coinvolgimento degli utenti e come driver per le conversioni – conclude Alberto Torre -. Anche la compenetrazione fra online e offline sarà sempre più evidente e aprirà la strada a nuovi scenari, basti pensare che 1/3 degli utenti globali aderisce a un programma fedeltà”.