DIGITAL

Imille verso i 3 milioni di fatturato nel 2017 (+40%)


29.11.2017
Paolo Pascolo

L’agenzia Imille si avvicina a chiudere il 2017 con 3 milioni di fatturato, in crescita di circa il 40% rispetto al 2016.

“Quest’anno abbiamo messo a segno importanti commesse e rafforzato la struttura dal punto di vista della consulenza strategica”, spiega il Ceo Paolo Pascolo.

“Non ci proponiamo più soltanto come partner creativo digitale per media emergenti, ma come punto di riferimento per le aziende sul piano del pensiero strategico”.

Proprio nell’ambito di questo sviluppo, all’inizio del 2017 è stato annunciato l’ingresso di Simone Tornabene, ex Head of Digital di Cemit (Gruppo Mondadori), come partner e nuovo Head of Strategy dell’agenzia. Di recente, inoltre, Luca Pedrani, proveniente da AKQA, è stato nominato direttore creativo per guidare questo processo di trasformazione e crescita.

“Obiettivi 2018? Crescere ulteriormente ed espanderci con l’apertura di una nuova sede all’estero – sottolinea Pascolo -. Sono sempre di più i grandi clienti, come Enel, che ci chiedono di lavorare su campagne internazionali”.

Oltre a Enel, acquisito nel 2016, il new business dell’agenzia è cresciuto nel 2017 con un brand motociclistico del Gruppo Ssangyong e con il Gruppo cosmetico Alfaparf.

Ma quali sono le nuove frontiere della comunicazione digital? “Ormai i social network (Facebook e Instagram in primis) sono touchpoint imprescindibili, ma non sempre è possibile essere innovativi: ci sono limiti e restrizioni che riguardano i formati e i contenuti. La sfida è studiare e trovare opportunità sempre nuove. Lavoriamo poi per rendere la user experience degli utenti semplice, intuitiva ed efficace”.

Un segmento fondamentale per Imille è quello della Realtà Aumentata di seconda generazione.

“Organizziamo workshop nelle aziende per promuovere e spiegare le molteplici applicazioni dell’augmented reality come elemento strategico per fare business – conclude il Ceo -. Pensiamo all’e-commerce e alla possibilità, per esempio, di visualizzare e osservare ‘a tutto tondo’ e contestualizzato nella nostra realtà l’oggetto che vogliamo acquistare. Grazie all’ARKit di Apple e al nuovo ARCore di Google, che dal 2018 sarà attivo su centinaia di milioni di smartphone Android, si potranno creare esperienze di AR sempre più avanzate”.