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Web tax, dal 2019 imposta del 6% sulle transazioni digitali


28.11.2017

È arrivato il 26 novembre il via libera all’unanimità della commissione Bilancio del Senato alla Web tax.

I senatori hanno approvato l’emendamento alla legge di Bilancio che introduce in Italia dall’1 gennaio 2019, un’imposta sulle transazioni digitali. Si tratta di una flat tax del 6% da applicare alle prestazioni di servizi effettuate con mezzi elettronici.

Di conseguenza, il finanziamento del Fondo per le esigenze indifferibili passa nel 2019 da 330 milioni a 444 milioni di euro. L’ultima versione, riformulata e approvata, dell’emendamento a prima firma Massimo Mucchetti, presidente della Commissione Industria del Senato, prevede l’esclusione dall’imposta delle imprese agricole e dei “soggetti che hanno aderito al regime forfettario o al regime di vantaggio per i contribuenti di minore dimensione”.

Non saranno più le imprese a operare da sostituti d’imposta ma gli intermediari finanziari, a partire dalle banche.

Entro il 30 aprile 2018 il ministero dell’Economia dovrà emanare un decreto ad hoc per individuare i servizi da sottoporre all’imposta. Sarà lo spesometro a monitorare i big della rete che dovranno versare in Italia l’imposta del 6% sulle transazioni digitali.

Secondo quanto si apprende sul Sole 24 Ore, l’obiettivo dichiarato da Governo e maggioranza resta quello di tassare i ricavi e non avendo ancora chiaro l’esatto perimetro della nuova base imponibile cui applicare il 6%, la relazione tecnica della Ragioneria prende come primo riferimento certo l’impatto della Web tax sui ricavi della pubblicità online e pari a 1,9 miliardi di euro nel 2016.

In considerazione del fatto che i ricavi da pubblicità per la rete online sono una minima parte del mercato digitale italiano, secondo la Ragioneria è possibile stimare un importo minimo dei ricavi due volte superiore e quindi pari 3,8 miliardi di euro.

Applicando il 6%, l’imposta digitale garantirebbe non più di 228 milioni che però si dimezzano per via del credito d’imposta che viene riconosciuto alle imprese residenti in Italia chiamate comunque a versare la Web tax sulle transazioni. Il gettito atteso dalla nuova imposta è pari quindi a 114 milioni di euro annui.