MEDIA

Rai, bilancio primi nove mesi in utile. Ricavi pubblicitari in calo di 47,6 milioni


22.11.2017
Mario Orfeo

Il Cda della Rai, riunitosi ieri sotto la presidenza di Monica Maggioni, ha preso atto delle novità relative ai palinsesti di Rai1, Rai2 e Rai3 per il periodo inverno-primavera 2018, esposte dal direttore generale Mario Orfeo.

Il dg ha inoltre sottolineato che al centro dell’offerta televisiva delle reti si pone come sempre la capacità della Rai di proporre un racconto plurale e universale, in grado di confermare il ruolo guida del servizio pubblico nei diversi ambiti televisivi e di parlare alle tante realtà del nostro Paese.

Il Cda ha poi espresso il proprio favorevole parere di competenza alle proposte del direttore generale relative alle nomina di Piero Corsini, direttore di Rai5, e di Marco Giudici, direttore di Rai World.

Contestualmente, dal Consiglio è arrivato parere favorevole alla nomina di Pasquale D’Alessandro a Sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica di Torino e di Antonio Bagnardi a Presidente del Centro di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia.

Il Cda ha esaminato successivamente, illustrati da Orfeo, i dati del Bilancio intermedio consolidato al 30 settembre 2017 del Gruppo. La Rai chiude i primi nove mesi con un utile netto di periodo pari a 20,3 milioni di euro, sostanzialmente allineato al risultato registrato nell’analogo periodo del 2016 (+23,5 milioni di euro).

I risultati dei primi nove mesi del 2017 hanno risentito principalmente della contrazione dei ricavi da canone in conseguenza della diminuzione dell’importo unitario – da 100 a 90 euro – dei canoni di abbonamento ordinari nonché della riduzione (dal 67% al 50%), prevista dal vigente quadro normativo, della quota a favore della Rai dei maggiori importi derivanti dalla riscossione del canone in bolletta (così detto extra-gettito).

In contrazione anche l’andamento dei ricavi pubblicitari (in riduzione nel periodo per 47,6 milioni di euro) che scontano l’assenza dei grandi eventi sportivi invece presenti nei primi nove mesi 2016.

Per quanto riguarda l’intero esercizio 2017 si prevede un risultato in pareggio in linea con le ipotesi di budget pur in presenza di una flessione, rispetto alle attese, del mercato pubblicitario tv.

Tale previsione è frutto dell’ulteriore rafforzamento delle politiche di razionalizzazione dei costi avviate nel corso del secondo semestre, con particolare riguardo ai costi di struttura.