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GEDI, nei 9 mesi fatturato a +3,7%. Nel 3Q ricavi a +16,2% dopo l’integrazione con Itedi


26.10.2017
Marco De Benedetti

Si è riunito ieri a Roma, presieduto da Marco De Benedetti, il Consiglio di amministrazione di GEDI Gruppo Editoriale che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2017 presentati dall’ad Monica Mondardini.

Relativamente ai principali indicatori economici e patrimoniali al 30 settembre 2017 sussiste una differenza significativa di perimetro tra i primi nove mesi del 2017 e il corrispondente periodo del 2016.

Come data di consolidamento si è adottata quella del 30 giugno 2017 e pertanto il conto economico del Gruppo GEDI relativo ai primi nove mesi del 2017 comprende il Gruppo Itedi a partire dal 1° luglio.

Nel valutare i risultati economici dei primi nove mesi del 2017 e il loro confronto con il corrispondente periodo del 2016, è necessario tener conto, oltre che dell’operazione di cui sopra, anche del deconsolidamento nel corso del quarto trimestre del 2016 di 5 testate locali del gruppo (Alto Adige, Il Trentino, Il Centro, La Città di Salerno, La Nuova Sardegna).

I ricavi consolidati, pari a €440 milioni, sono aumentati del 3,7% rispetto al corrispondente periodo del 2016 e si sono mantenuti sostanzialmente stabili a perimetro omogeneo (-0,2%).

I ricavi diffusionali, pari a €145 milioni, sono scesi del 5,6% rispetto ai primi nove mesi del 2016 e del 6,3% a pari perimetro, in un mercato che, come sopra riportato, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-8,8%).

I ricavi pubblicitari sono cresciuti dell’11% rispetto al corrispondente periodo del 2016; la crescita a perimetro omogeneo è stata del 6%, con una flessione del 4,5% sui mezzi del gruppo e un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia e delle testate La Stampa e il Secolo XIX per la pubblicità nazionale dei primi sei mesi dell’anno.

Con riferimento ai mezzi del Gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del 2,8%, confermando l’evoluzione positiva già riscontrata nel precedente esercizio.

La raccolta su internet ha mostrato una leggera crescita (+1,6%), con un andamento migliore di quello del mercato (-1%). Infine, la raccolta su stampa ha registrato un calo significativo (-8,3%), penalizzata dall’andamento negativo della raccolta del settore dei quotidiani, che ad agosto scendeva del 10,5%.

Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a €34,1 milioni, importo in linea con quello registrato nell’analogo periodo del 2016 ed in miglioramento rispetto al dato a perimetro omogeneo (€32,9 milioni), malgrado le avverse evoluzioni settoriali.

Il risultato operativo consolidato è stato pari a €22,7 milioni, in linea con il risultato del corrispondente periodo del 2016 (€22,8 milioni) e in crescita rispetto al risultato a perimetro omogeneo (€20,5 milioni).

La posizione finanziaria netta a fine settembre 2017 è positiva per €40,5 milioni e in miglioramento rispetto a fine 2016 (€31,7 milioni).

I risultati del terzo trimestre 2017 registrano ricavi netti consolidati superiori del 16,2% a quelli dell’equivalente trimestre del 2016, e il risultato operativo passa da €5,1 milioni a €6,8 milioni; il risultato netto consolidato registra una perdita di €151,2 milioni, tenuto conto che l’onere fiscale di natura straordinaria è stato registrato nel corso del terzo trimestre.

A perimetro omogeneo, i ricavi netti consolidati sono scesi del 3,3%, come conseguenza delle perduranti evoluzioni generali negative per il settore, sia in termini di diffusione che di raccolta pubblicitaria. Il risultato operativo consolidato è invece in crescita a €6,8 milioni a fronte di €4,9 milioni nel 2016.

In data 9 ottobre GEDI Gruppo Editoriale ha acquisito il 10% di Radio Italia da Mario Volanti, azionista di maggioranza della società.

La sua proposta editoriale e il suo profilo di pubblico sono fortemente complementari a quelli delle emittenti di GEDI, che con l’acquisizione di questa partecipazione intende sviluppare le collaborazioni con Radio Italia, rafforzandosi in un comparto che da anni vede crescere i fatturati pubblicitari, in controtendenza nel panorama dei media tradizionali.

In merito alle prospettive dell’esercizio 2017, sulla base degli andamenti registrati nei primi nove mesi, non si intravedono miglioramenti dei trend negativi che hanno interessato il settore della stampa quotidiana e periodica ormai da anni, mentre si consolida l’evoluzione positiva della radio; in tale contesto il Gruppo continua a impegnarsi in particolare nel settore radiofonico, nello sviluppo delle attività digitali, in cui è leader, e nel contenimento dei costi, potendosi ritenere che, in assenza di eventi allo stato imprevedibili, il gruppo registrerà a fine anno, senza considerare l’impatto della definizione del contenzioso fiscale, un risultato positivo e l’integrazione con Itedi aprirà nuove opportunità.

Damilano nuovo direttore dell’Espresso, Cerno condirettore di Repubblica

Il Consiglio di amministrazione di GEDI ha nominato Marco Damilano direttore de l’Espresso; succede a Tommaso Cerno che assume il ruolo di condirettore di Repubblica.

Damilano, giornalista del settimanale dal 2001 e vicedirettore da due anni, è uno dei più seguiti commentatori della vita politica italiana.

Forte della sua esperienza, Damilano consoliderà il crescente successo ottenuto dalla testata in questi anni, caratterizzato da un giornalismo di inchiesta, denuncia e approfondimento.