Gare

Initiative in pole per il budget media di Alfasigma


23.10.2017

di Valeria Zonca


Manca ancora l’ufficializzazione ma, secondo quanto risulta a Today Pubblicità Italia, si sarebbe conclusa la gara media indetta da Alfasigma, l’azienda farmaceutica italiana nata nel 2015 dopo l’unione dei gruppi Alfa Wassermann e Sigma-Tau, con l’assegnazione dell’incarico a Initiative, parte del network globale di comunicazione IPG Mediabrands.

La centrale guidata nel nostro Paese dal general manager Andrea Sinisi era precedentemente il partner media di Alfa Wasserman, mentre Sigma Tau era seguita a livello globale da Mec.

Alcuni dei prodotti in portfolio, tra i quali Dicloreum, Ketodol e Neo Borocillina, sono sostenuti in comunicazione con campagne televisive.

Il 75% di Alfasigma appartiene alla famiglia Golinelli, il 20% ad alcuni componenti della famiglia Cavazza, il 5% a una joint venture IntesaSanpaolo-Neuberger Berman.

La piena integrazione delle società operative in Alfasigma si è compiuta all’inizio di agosto 2017 e ora il gruppo si colloca in Italia tra i primi cinque operatori del settore farmaceutico sia per prodotti da prescrizione che per quelli di automedicazione, con un fatturato di oltre un miliardo di euro, realizzato per il 54% in Italia e per il 46% all’estero.

Il gruppo è diffuso capillarmente a livello nazionale con le sedi operative di Bologna (headquarter), Milano, Pomezia, Alanno e Sermoneta. A livello internazionale Alfasigma è presente in 18 Paesi, con circa 2.800 dipendenti, di cui circa 1.840 operanti in Italia e 960 nelle sedi estere.

Lo scorso agosto la società farmaceutica si è rafforzata nel mercato americano con l’acquisizione di Pamlab, leader nella produzione e distribuzione di prodotti medical food, ossia integratori di alto profilo medico-scientifico la cui assunzione necessita della prescrizione medica, da Nestlé Health Science.

Il piano industriale 2017-2021 del gruppo, illustrato lo scorso settembre prevede l’ulteriore sviluppo dell’attività sia in Italia che all’estero, grazie alle sinergie che verranno realizzate, alle maggiori risorse da dedicare a R&D, alle attività produttive e all’implementazione del portafoglio prodotti nel breve, medio e lungo termine.