DIGITAL

GroupM lancia [m]PLATFORM in Italia


30.05.2017
Massimo Beduschi, ceo di GroupM

La piattaforma per la comunicazione azionabile e misurabile grazie a un ecosistema che unisce dati, tecnologie e competenze

di Valeria Zonca

Già lanciata a livello globale a fine 2016, ieri è stata presentata alla stampa [m]PLATFORM di GroupM, “la piattaforma di dati, tecnologia e competenze per dare ai nostri clienti il meglio del mondo digitale. Gli investimenti sull’online prendono sempre più quota anche in Italia dove si aggirano attorno al 25-30%, con previsioni di crescita”, ha introdotto il ceo e chairman Massimo Beduschi. A seguito del cambiamento di alcune abitudini che proprio la tecnologia ha portato, anche il mercato della pubblicità ha subito un inevitabile cambiamento nel media mix e anche i mezzi più tradizionali si dirigono sul digitale, dalla tv all’ooh, alla radio.

“Questa nostra piattaforma, un ecosistema unico in Italia ottenuto combinando assieme centinaia di fonti di dati, siano esse online o offline, permette di rintracciare e comunicare con il proprio target su tutti i canali media, in maniera puntuale. Un importante investimento per trasformare il marketing e renderlo azionabile e misurabile in tutte le sue sfaccettature”, ha proseguito il ceo.

L’obiettivo è quello di fornire ai clienti un servizio di consulenza sempre più consumer centric, portando loro benefici tangibili: la creazione di un’unica audience per tutti i canali per avere un’affinità massima e riduzione della dispersione; un arricchimento dei dati per una maggiore conoscenza del consumatore; l’automazione nella gestione delle campagne con migliori performance degli indicatori; la reportistica sulla totalità del piano media per una corretta attribuzione del budget speso e del Roi.

Solo in Italia GroupM conta 70 milioni di IDs (1,1 miliardo a livello globale), ovvero i cookie e gli identificativi mobile che rappresentano digitalmente il consumatore e che registrano le interazioni eseguite.

Fides Tosoni

Questi identificativi digitali, gli mP-IDs, corrispondono a 26 milioni di persone – circa il 50% della popolazione italiana e più dell’80% degli utenti online.

Essi, attraverso il riconoscimento cross-device dell’utente (che mediamente utilizza 2-3 device, che siano smartphone, tablet o pc da cui ne derivano i 70 milioni di IDs), opportunamente reso anonimo nel rispetto delle tematiche di privacy, definiscono il ritratto corrispondente alla persona: il suo profilo socio demografico; le tipologie di interessi storici, ricorrenti e predittivi; il tipo di device che utilizza; il profilo geo comportamentale dedotto dai luoghi fisici che frequenta e anche il profilo di consumo media o di acquisto.

Essendo un ecosistema aperto, è inoltre integrabile con dati di terze parti, come ad esempio editori di siti verticali o siti e-commerce, utilizzati per arricchire la conoscenza sempre più specifica del consumatore.

Questa tecnologia è integrata anche con Live Panel, ricerca proprietaria GroupM con 8 mila individui, che consente di aggiungere informazioni su atteggiamenti di consumo e fruizioni media derivanti dal mondo fisico. Gli mP-IDs sono racchiusi in mCore, la Data Management Platform, che nasce dalle solide e consolidate fondamenta di Turbine di Xaxis.

“Il 74% dei consumatori utilizza 3 o più canali per le proprie interazioni con i brand – ha spiegato Fides Tosoni, chief Digital Transformation officer di GroupM Italy e da oggi anche executive chairman di [m]PLATFORM Italy -. È sempre più fondamentale che gli investitori conoscano il proprio consumatore. [m]PLATFORM, applicabile a tutti i settori e a tutte le dimensioni di budget per comunicazioni sempre più personalizzate, aggrega le varie fonti in un unico punto dopo aver fatto un ritratto preciso e puntuale del consumatore osservandolo in quello che fa”.

“[M]PLATFORM riconosce un ID univoco, proprio come fanno Google, Facebook e Amazon, solo che non limitato ai singoli silos . Questa soluzione rappresenta quindi l’evoluzione verso l’agenzia del futuro, vista non è solo come agenzia, ma come insieme dei servizi marketing che offriamo, guidati dai dati e integrati alla tecnologia”, ha specificato Massimo Beduschi, ceo e chairman GroupM Italy, che si è voluta rafforzare con la creazione di una nuova area dedicata ai servizi Data Driven, accanto alla già operativa Xaxis e ai servizi digitali del gruppo, con un potenziamento del team e delle competenze chiave.

Giovanna Loi

Giovanna Loi, managing director di Xaxis Italy, ha assunto il ruolo di managing director di [m]PLATFORM Italy.

“La nuova struttura si sintetizza in 3 aree operative, con la presenza di nuove figure professionali come i data scientist – ha spiegato Loi -: Data & Insight è il cuore nevralgico dei servizi di analisi consumer centric che vanno dalle Audience Discovery & Building, Analytics, Attribution Modeling, Data Visualization al Marketing Mix Modeling, ed è al servizio di tutte le sigle media del gruppo; Service rappresenta l’expertise dei servizi a valore aggiunto, con la possibilità di scegliere quale attivare e con quale modello di costo, modulare e trasparente, in ambito Programmatic, Search, Social e Ad Operations; Media contiene le soluzioni innovative offerte da Xaxis, Light Reaction e Plista in ambito Branding, Performance e Native advertising, che garantiscono risultati misurabili mettendo insieme dati, tecnologia e servizio in una soluzione all-inclusive che semplifica l’approccio ai clienti e ne garantisce gli out come”.


Il ceo Massimo Beduschi: “2017 anno in calo per il billing di gruppo. Lavoriamo per recuperare”

“Il mercato è stato un po’ meno frizzante negli ultimi mesi, specie sulla tv, ma non solo in Italia: anche negli Usa che comunque crescono in doppia cifra, ma meno degli ultimi trimestri. Anche giugno per ora non dà segnali brillanti – ha dichiarato a margine dell’evento il ceo e chairman di GroupM Massimo Beduschi, soffermandosi sull’andamento del mercato -. Sempre di più penso che molte delle stime uscite siano state eccessivamente ottimiste. Gli ultimi dati Recma, pubblicati nel luglio 2016, posizionano il billing GroupM a 2,7 miliardi di euro. Siamo in attesa del Recma 2016 ma il dato sul gruppo sarà superiore, stimato intorno ai 2,9 miliardi. Sul 2017 ovviamente peseranno i clienti persi, tre dei quali sono tra i primi top spender: Fiat, Telecom e Volkswagen. Le stime sul dato relativo a quest’anno (che usciranno a luglio 2018, ndr) si aggirano attorno ai 2,3-2,4 miliardi di euro. Nonostante il calo, rimaniamo primi nel ranking italiano distanziando di oltre il doppio i competitor. Recuperare tutto l’amministrato lasciato per strada è impossibile, ma stiamo lavorando per recuperare anche tramite le gare in corso tra cui BMW, Amplifon, PSA, Ing Direct, Ikea, in attesa della partenza dei pitch L’Oréal, Samsung e Ferrero”. (V.Z.)