MEDIA

Blue 449 rivoluziona l’approccio alla radio con una nuova figura: l’Experience Architect


23.05.2017
Andrea Di Fonzo

Il ceo Di Fonzo: “È un esperto di consumo del contenuto sonoro, della distribuzione sui media differenti, sui device differenti, capace di capire come l’advertising si inserisca in questa esperienza”

Qual è il media che può avere lo sviluppo più interessante nei prossimi anni? “La radio – risponde secco Andrea Di Fonzo, ceo di Blue 449 -. Il suono distribuito, perché oggi non dobbiamo più pensare alla radio come quello strumento che riceve onde, ma dobbiamo parlare di device che permettono l’accesso a contenuti sonori”.

Da quando è nata, la radio ha avuto un compagno inseparabile, la pubblicità. Sin dal 1922 quando Queensboro investì 50$ per 10 minuti di messaggio pubblicitario per vendere appartamenti nel Queens, a New York.

Oggi non si parla più di radio, ma di radio unita a streaming via web, di web radio, di platform come Spotify, Deezer, Pandora, solo per citarne alcune. Oggi serve un approccio che sfrutti le tecnologie e che permetta di targettizzare al meglio, lavorando in maniera programmatica anche su questo media, o meglio su questo insieme di media.

Per questo Blue 449, la nuova media agency di Publicis Media, ha deciso di rivoluzionare l’uso advertising del mezzo partendo dalle persone e dal modo di approcciarle, creando la figura dell’Experience Architect.

“Siamo andati oltre l’eliminazione della divisione tra planner off e planner on; ci siamo messi a lavorare dalla parte dell’utente, seguendo la forma di consumo di contenuto – prosegue il manager -. E abbiamo preso il suono, le parole, la musica come forma di espressione del contenuto a prescindere da come questo venga distribuito, che sia su via ‘onde radio FM’ o via streaming. E per farlo abbiamo creato la figura dell’Experience Architect: un esperto di consumo del contenuto sonoro, della distribuzione sui media differenti, sui device differenti, capace di capire come l’advertising si inserisca in questa esperienza”.

Una decisione che sposa quella di approcciare questo mondo al 100% in programmatic, senza compromessi. Le ricerche più recenti di IDC parlano di un volume di investimenti su radio in programmatic superiore ai 660 milioni di euro, in crescita di oltre il 350%. Una grande opportunità per gli investitori pubblicitari, che richiede però un approccio e uno schema di lavoro diverso, come quello messo in campo da Blue 449.

“Siamo già attivi e pronti a fornire pianificazioni sul nuovo mondo sound, integrato, cross mediale e cross device; abbiamo partnership in essere con Spotify, Deezer, Pandora, MAX – Mediamond Audio Exchange e con Il Sole 24 Ore – WebSystem”, spiega Di Fonzo.

Anche al mondo ‘sound’ Blue 449 applicherà i 3 asset del proprio modello di lavoro basato su: Cross-device Marketing, andando oltre al concetto di crossmedialità e centrandosi sulla forma di contenuto; Neuromarketing, grazie alla piattaforma in house e il Laboratorio di Neuroscienze Applicate coordinato dal Prof. Gallucci; Marketing Automation, basato sul concetto ‘IfThisThanThat’, sul modello proprietario denominato Consumer Hotness Grade.

“Essere agili e avere uno spirito di startup è per noi un vantaggio competitivo – conclude il ceo di Blue 449 – e il bilancio dei miei primi 100 giorni è incredibilmente positivo per quanto stiamo già riuscendo a mettere in campo in termini di innovazione e approccio per creare veramente un’agenzia nuova e differente nel panorama italiano”.