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IAP: nel 2016 affrontati 795 casi


16.05.2017

L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ieri a Milano ha presentato i dati dell’attività del 2016 nell’ambito della consueta conversazione con le Istituzioni, quest’anno interamente dedicata al digital e dal titolo ‘Regole, orientamenti e equilibri in rete’. L’Istituto ha chiuso l’esercizio 2016 superando quota 26.000 interventi conclusi dalla sua costituzione nel 1966.

I dati, presentati dal Segretario generale, Vincenzo Guggino, mostrano una crescita dei pareri preventivi, lo strumento cui le aziende ricorrono al fine di diffondere messaggi pubblicitari responsabili e conformi alle norme del Codice di Autodisciplina. I casi affrontati sono stati in tutto 795 di cui  451 d’ufficio e gli altri su segnalazione. 187 messaggi sono stati esaminati prima della diffusione e il 18% di questi è stato giudicato non conforme.

Il dato che misura l’efficienza del sistema conferma l’andamento dello scorso anno con tempi di risoluzione delle controversie tra gli 8 e i 12 giorni liberi lavorativi dalla presentazione dell’istanza nella pressoché totalità dei casi. 8 giorni è infatti il termine minimo che viene concesso alla difesa per poter allestire la propria memoria difensiva.

Infine la tutela complessiva, espressa dalle ingiunzioni del Comitato e dalle pronunce del Giurì, nel 92% dei casi ha riguardato la tutela del pubblico generale, dimostrando la valenza dell’Autodisciplina quale servizio per l’intera collettività, con un residuale 8% attribuibile alla tutela concorrenziale propriamente detta.