DIGITAL

Max Giusti alla ricerca dei nuovi comici su Repubblica.it


21.02.2017

Un talent show per una nuova generazione di comici. Ma al tempo stesso uno show moderno, digitale, web, condivisibile sui social network e perfetto per smartphone e tablet. Uno spettacolo veloce, allegro, in grado di mettere insieme la grande maestria di uno dei migliori attori e conduttori italiani, Max Giusti, e la creatività, l’ingegno, la freschezza di attori, personalità web, youtuber, persone comuni, esordienti o semi professionisti, che si metteranno alla prova cercando di superare ogni settimana le selezioni. Il tutto proponendo il loro meglio in un minuto e trenta, non un secondo di più.

Questo è 1:30, il nuovo web show di Repubblica.it, in onda dal 23 febbraio, condotto da Max Giusti. La chiave di volta della trasmissione, della durata di 40/50 minuti al massimo, è quella delle perfomance dei concorrenti, che in un minuto e trenta dovranno offrire il meglio della loro comicità. A giudicare le loro performance, ogni settimana, sarà il popolo della Rete, che voterà sulla pagina Facebook della trasmissione i comici che si sfideranno nelle puntate. Ma ci sarà anche una ‘giuria’ che al termine della puntata dichiarerà le proprie preferenze, composta da Ernesto Assante e Gino Castaldo, da un ospite diverso per ogni puntata, e da Max Giusti stesso, che avrà un golden vote decisivo. Nella prima fase della trasmissione di ogni puntata verranno proposti 7/8 video, da un minuto e mezzo, inviati dai concorrenti. Al termine della seconda fase verranno proclamati i vincitori, uno per ogni categoria, attori, digital star, stand up comedian, in una grande serata finale dal vivo. Il programma sarà distribuito in multipiattaforma, avrà una diretta sul sito di Repubblica.it, ma verrà diffuso anche attraverso YouTube e Facebook. Avrà anche delle versioni in “pillola”, dove ogni singola performance da un minuto e trenta verrà distribuita attraverso i social, Facebook, YouTube, Twitter e Instagram, con canali dedicati e attraverso le pagine di Repubblica.