MEDIA

Telesia fa “meglio del mercato” nel 2016 e cresce con il programmatic e la cinese Warrior


21.02.2017
Angelo Sajeva

di Valeria Zonca


È suonata ieri mattina la campanella che ha dato il via alle contrattazioni del Titolo Telesia alla Borsa Italiana, che ha disposto l’ammissione a quotazione delle azioni ordinarie e dei ‘Warrant Telesia 2017-2019’ su AIM Italia, sistema multilaterale di negoziazione dedicato alle piccole e medie imprese italiane (vedi notizia).

La società di Class Editori si prepara al 2017 con un piano di sviluppo basato su 4 asset: crescita del network con il posizionamento di nuovi impianti negli aeroporti, nelle stazioni delle metropolitane, negli autobus di Milano e nei treni a Roma, implementazione della tecnologia, avvio del programmatic buying e accordo con la cinese Warrior Group China, firmato recentemente. Attualmente la società conta 587 impianti in Italia con 5 mila schermi che impattano su 10 milioni di passeggeri al giorno.

“Il lavoro è iniziato nel secondo semestre dello scorso anno, quando abbiamo riunito intorno a un tavolo di lavoro le componenti tecnologica, di marketing, redazionale e commerciale per studiare i margini di miglioramento del circuito della tv digitale – ha spiegato Gianalberto Zapponini, ad di Telesia -. Siamo entrati nell’aeroporto di Bergamo, abbiamo rifatto il trucco a Linate, metropolitane di Milano e Roma con schermi ad alta tecnologia. A breve interverremo sugli impianti di Malpensa, Venezia e Bologna”.

“La Go Tv è percepita come un mezzo ‘amico’ perché offre un servizio utile e ora anche i centri media hanno capito che riesce a catturare i light tv viewer, un target difficile che resta fuori casa una media di 9 ore al giorno – ha dichiarato a margine della cerimonia di quotazione il presidente di Class Pubblicità Angelo Sajeva -. Noi riusciamo a contattarli quasi in maniera esclusiva, in quanto Telesia detiene il 50% del mercato della Go Tv, mentre il restante 50% è spalmato tra Grandi Stazioni e Centostazioni. I palinsesti sono stati graficamente ridisegnati, un aspetto fondamentale che aiuta a catturare l’attenzione. I contenuti che attingiamo da NBC mantengono una differenziazione a seconda della destinazione”.

Telesia ha poi lavorato sulla compatibilità degli impianti alle piattaforme di trading desk per l’acquisto degli spazi in programmatic, procedura che partirà a breve.

“Tra i comparti che ci scelgono ci sono farmaceutico, grande distribuzione, tv ed entertainment, banche e assicurazioni – ha proseguito Sajeva -. Il potenziale di crescita esiste e stiamo lavorando sui segmenti consumer goods e automotive”

. Il fatturato di Telesia è stato pari a 2,63 milioni di euro nel primo semestre del 2016, con un Ebitda pari a 0,58 milioni di euro. Nel 2015, i ricavi totali sono ammontati a 5,32 milioni  di euro, con un Ebitda di 1,15 milioni di euro.

Sajeva, che è presidente anche di Go Tv (vedi notizia) ha dichiarato che “Telesia è cresciuta più del mercato (+3,4% nel 2016, ndr). Questa è una giornata importante perché stiamo dando autorevolezza a un canale: i clienti devono sapere che possono investire il loro budget adv su un mezzo credibile. L’operazione in Borsa serve a migliorare il mezzo”.

È prevista una capitalizzazione pari a circa 17,5 milioni di euro. A supporto della quotazione è stata realizzata una campagna sui mezzi stampa e tv di Class, partita lo scorso 18 febbraio. Il ‘nuovo’ partner Warrior Group China in Cina ha creato un circuito di impianti ‘alternativi’ al mobile: gli schermi all’interno delle toilette.

La società italiana, che raccoglierà la pubblicità di investitori cinesi che vogliono penetrare nel nostro mercato (mentre quella cinese gestisce gli investitori italiani), “è in fase di sperimentazione riguardo al posizionamento di schermi nelle toilette delle location del circuito Telesia e di terzi. Puntiamo all’attivazione entro il 2017”, ha concluso Sajeva.