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Young Digitals raddoppia il fatturato nel 2016 con 2,9 milioni di euro


13.02.2017
Guido Ghedin, Michele Polico e Marco Pezzano

Cresce Young Digitals: l’agenzia di Michele Polico, Marco Pezzano e Guido Ghedin chiude il 2016 con 2,9 milioni di euro di fatturato, raddoppiando il dato rispetto all’anno precedente.

Uno sviluppo legato a due caratteristiche che distinguono Young Digitals nel mercato delle agenzie digitali: il forte accento sulla produzione creativa e la capacità di declinare campagne di comunicazione su scala globale, tenendo saldamente le redini strategiche e creative in Italia.

Merito di un team composto da 50 professionisti provenienti da 12 nazionalità e 4 diversi continenti (Europa, Nord America, Asia e Africa). In particolare nei settori del gioiello, del fashion, dell’alta gamma, del design e del food, brand e aziende di respiro internazionale si affidano a Young Digitals per comunicare a livello globale i propri valori, lo stile e i tratti distintivi del proprio business.

“Affianchiamo i nostri clienti in Cina, Medio Oriente, Nord America, Russia ed Europa, ora anche in Giappone – afferma Michele Polico -. Il timone rimane però in Italia, dove curiamo ogni singolo aspetto delle nostre campagne di comunicazione: dalla produzione dei contenuti alle campagne media. Solo così, infatti, è possibile costruire campagne di alta qualità, coerenti, riconoscibili e quindi efficaci in tutti i Paesi in cui vengono sviluppate”.

Già a partire dal 2017, l’agenzia ha confermato praticamente tutti gli incarichi degli anni precedenti e registrato nuove acquisizioni. Tanti i clienti consolidati: Police, Stroili, Roberto Coin, Credit Agricole, Tuborg e Matilde Vicenzi, solo per fare qualche esempio.

Tra i “nuovi arrivi” Arper, The Space Cinema e Luxardo.

“Stiamo assistendo a una mutazione dei social network, che si stanno trasformando in un vero e proprio tool aziendale per raggiungere obiettivi di business – continua Guido Ghedin -. Se fino a poco tempo fa Facebook, Instagram e LinkedIn erano considerati strumenti di brand awareness, oggi diventano leve strategiche per supportare le vendite, controllare la rete distributiva, dialogare con potenziali clienti. Il numero del fan non conta quasi più, ciò che conta è la profondità e la qualità delle relazioni che si riescono a instaurare con ognuno di loro. Questo fa la differenza”.

“Continuiamo a crescere ma vogliamo mantenere la nostra vocazione di boutique agency e insistere sull’approccio di mediazione culturale – conclude Marco Pezzano -. Per questo amplieremo il nostro team con talenti senior, in una continua integrazione di culture e competenze che sappiano vincere le sfide internazionali dei nostri clienti”.