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Rai Pubblicità punta a raggiungere i 680 milioni di euro a fine 2017 (+3%)


09.02.2017
Fabrizio Piscopo

In sostituzione di Marco Mordonini promossi due interni: Paolo Ometto per il Triveneto e Rita Buganè per Emilia, Marche e Toscana

Dopo il significativo +7,8% registrato da Rai Pubblicità a fine 2016, l’amministratore delegato Fabrizio Piscopo, in un intervento video online da ieri, prevede per l’anno appena iniziato una crescita del 3% e una chiusura 2017 pari a 680-685 milioni di euro.

Considerando che le previsioni di crescita del mercato pubblicitario per il 2017 non superano il 2%, Piscopo stima dunque per Rai Pubblicità performance migliori rispetto all’andamento generale del mercato. L’amministratore delegato annuncia infatti un +3%, valore che corrisponde pienamente a quanto messo a budget.

Una crescita moderatamente positiva che ovviamente tiene conto della mancanza in palinsesto di Top Event quali Uefa Euro 2016 e Olimpiadi che sono stati estremamente rilevanti nel bilancio 2016, con 37 milioni di euro.

“È un momento di osservazione, vediamo come andrà il primo semestre. Il gennaio si sta chiudendo con un segno leggermente positivo, a +1% e febbraio sarà ovviamente positivo, a +3%, grazie a Sanremo (vedi i risultati della prima serata), che registra una raccolta di 26 milioni circa”, spiega Piscopo a Today Pubblicità Italia.

L’ad, inoltre, sottolinea come il termine innovazione sia la vera parola chiave di questo trend molto positivo. Un’innovazione prima di tutto editoriale, come dimostra l’introduzione di 52 nuovi programmi nel palinsesto Rai, che rafforza e consolida ulteriormente l’offerta commerciale della concessionaria e che non appartiene ai principali competitor. Novità anche per quanto riguarda la sostituzione di Marco Mordonini, ex direttore Area Centro e Nord Est, che è approdato in Manzoni prendendo il posto di Antonio Graziano (vedi notizia).

“Abbiamo fatto crescere due persone interne: Paolo Ometto è diventato responsabile per l’area Triveneto e Rita Buganè per Emilia, Marche e Toscana”, conclude Piscopo. (V.Z.)