CREATIVITY

Brand Identity GrandPrix, a Giovanni Gastel il Premio Arte e Culture della Comunicazione


06.02.2017
Giovanni Gastel (©Uberto Frigerio)

Gastel sulla comunicazione pubblicitaria: “Bisogna lavorare  su due piani: uno funzionale che serva al prodotto e uno che trascenda dalla sua finalità commerciale”

di Serena Poerio 

“Ricevere un riconoscimento è un’enorme gioia che però va gustata profondamente e subito dimenticata”. È questo il commento a Today Pubblicità Italia di Giovanni Gastel, fotografo di fama internazionale, artista e poeta, che domani al Gessi di Milano, in occasione del Brand Identity GrandPrix, ritirerà il Premio Arte e Culture della Comunicazione.

“Devi interrompere il flusso del tempo e pensare che tutto quello che hai fatto non certifica niente e quello che farai è totalmente aleatorio – ha continuato Gastel – l’unica necessità è concentrarsi sul momento presente”. Proprio come durante lo scatto di una fotografia che cattura l’istante.

“La fotografia vive di tempi brevi – ha spiegato -. Se frazioni il tempo in tempo reale qualunque cosa si ha davanti all’obiettivo, che sia una donna, un quadro o un chiodo, diventa il centro della terra”.

Il concetto di tempo ritorna anche quando si fa riferimento alla possibilità per tutti di fotografare ogni cosa avendo un cellulare a disposizione.

“È successa una cosa bellissima – ha raccontato l’artista -, attraverso iphone, ipad e social network la fotografia è diventata una vera e propria lingua. Un mezzo per parlarci in modo immediato e transnazionale. Certo ogni lingua ha la sua grammatica e la sua forma. Dopo questa bulimia forse è tempo di riflettere un po’. Intanto la fotografia professionale diventerà sempre più autoriale”.

E rispetto allo stile, cifra di ogni sua creazione, Gastel ha dichiarato: “Lo stile è tutto. Tutti gli esseri viventi sono diversi e lo dimostrano le impronte digitali, il dna, siamo uno differente dall’altro. Ognuno di noi ha un universo unico, gli autori devono andare in fondo dentro la loro stessa natura e trovare la propria unicità. Non è facile, perché bisogna cercare non quello che vorresti essere ma quello che sei. E quando lo scopri, su quello, impostare la tua estetica”.

E Giovanni Gastel quando ha individuato il suo stile? “Lo stile è unicità – ha risposto -. Pochi si cimentano a cercarlo perché è una scelta di solitudine. Se si lavora sulla differenza e non sulla similitudine sei solo, e questa cosa spaventa la maggior parte delle persone. Intorno ai 12 anni sapevo che l’arte sarebbe stata la mia vita. Ho dovuto trovare la mia lettura del mondo e scegliere questa vita un po’ solitaria: la mia non appartenenza è diventata fondamentale per la mia parte creativa”.

Eleganza è un concetto attorno a cui ruota la lunga carriera di Gastel.

“È un valore di tipo morale non solo estetico. Su questa parola ho costruito la mia estetica: sono quello che faccio e faccio quello che sono. I miei sono messaggi nella bottiglia”.

Il nome del fotografo si lega anche al mondo della moda e della comunicazione commerciale.

Come si raggiunge il punto di equilibrio tra arte e pubblicità? “Non ho mai patito la committenza, che tra l’altro è inserita in tutta la storia dell’arte – ha risposto -. Bisogna lavorare possibilmente su due piani: uno che è funzionale che serve al prodotto, e poi occorre puntare a un secondo livello di lettura che trascende dalla sua funzione commerciale. Nel caso specifico, la moda ha creato un sistema che esula dalla pubblicità convenzionale. La comunicazione moda non è mai orientata a parlare al compratore, ma a un mondo di riferimento”.

E rispetto al ruolo dell’artista, quali sono le responsabilità che ha come comunicatore? “Moltissime. Forse la cosa più importante è che sia sincero. Tutto sta nell’autenticità. Se il racconto è sincero non c è mai volgarità”.

E riguardo al lavoro, mestiere e passione, le piace come i primi tempi? “Non distinguo. È come se mi chiedessi ‘ti piace vivere?’. L’adesione a quello che si è e a questo tempo mi consente di vivere la vita con grande pienezza”.

La 22esima edizione del Brand Identity GrandPrix, il  Premio dedicato all’identità di marca e alla comunicazione visiva organizzato da TVN Media Group, andrà in scena domani alle 18.30 presso il Gessi Milano.