CREATIVITY

Nonpanic, con Tim l’esordio in adv. Obiettivo 2017 raddoppio del fatturato


01.02.2017

di Andrea Crocioni


È partita con grande successo la nuova campagna promozionale di Tim, che con il claim ‘È bello avere tutto’ ha portato nelle reti tv e in tutte le piattaforme di comunicazione,  un nuovo modo di fare pubblicità.

Una nuova campagna, un nuovo concetto, una nuova star, un nuovo genere musicale emergente, il neoswing, che è già diventato un tormentone, sulle note di ‘All Night’ di Parov Stelar.

La campagna, ispirata dal ballerino Just Some Motion, star del web con milioni di visualizzazioni all’attivo, proseguirà già dal prossimo Festival di Sanremo con nuovi soggetti (dovrebbero essere tre, il primo è già on air), sempre molto accattivanti e di grande impatto musicale e dance.

L’operazione, che creativamente porta la firma di Havas Milan, sotto il profilo produttivo ha rappresentato un importante banco di prova per Nonpanic, società di produzione televisiva del gruppo Banijay Zodiak.

Nonpanic, che nella realizzazione del progetto si è avvalsa della produzione esecutiva di Luca Giberna, presidente ed executive producer di BlowUpFilm, è stata incaricata a seguito di una gara lo scorso autunno.

“Per noi è stata una prima volta, il nostro primo passo nel mondo dell’adverising”, ha sottolineato Filippo Cipriano, amministratore delegato di Nonpanic, che ieri nella sede della società ha presentato tutta l’operazione alla stampa.

“Fino ad oggi – ha continuato – ci siamo dedicati alla produzione televisiva e all’intrattenimento, con questa campagna realizzata per Tim abbiamo aperto una nuova strada per la nostra struttura. La convergenza fra mondo televisivo e pubblicitario è sempre più evidente. Il tentativo del nostro gruppo è di portare i meccanismi produttivi tipici della tv anche in ambito pubblicitario con conseguente risparmio da parte dei clienti e un’elasticità nell’adattarsi alla creatività del tutto nuova. Questo non vuol dire che il nostro business legato all’intrattenimento puro cambi, ma semplicemente sta ampliando i suoi orizzonti”.

Ha aggiunto Luca Giberna: “Si parla tanto di comunicazione crossmediale, ma se ne vede poca in giro. Alla base  di questa campagna c’è sicuramente la qualità del pensiero creativo di Havas. Da lì siamo partiti, cercando di curare al massimo ogni aspetto della produzione, a partire dalla scelta del regista Matthaus Bussmann. Questa campagna ha previsto 43 scene diverse, una settimana di lavoro, con praticamente tre unità di lavoro che hanno operato in parallelo. Abbiamo girato tantissimo (persino fra le tribù della Papua Nuova Guinea, ndr), producendo materiale che poi è stato utilizzato anche  per creare le pillole video che sono diventate virali sul web”.

Basate sullo stesso format, intanto, sono in preparazione le nuove ‘sigle’ legate alla sponsorizzazione calcistica di Tim. Per Nonpanic, dunque, non ci poteva essere esordio migliore sul fronte della produzione pubblicitaria. La ciliegina sulla torta di un 2016 molto positivo per la società che ha in portfolio produzioni come Sbandati, Sono innocente, Fan Caraoke, Matrimonio a Prima Vista (in primavera su Sky la seconda edizione).

“È stato un anno meraviglioso – ha detto Cipriano -. Lo abbiamo chiuso quintuplicando il fatturato del 2015. Per il 2017 l’obiettivo è il raddoppio”.


BlowUpFilm, 2016 a +40%

Per BlowUpFilm la campagna legata al nuovo format Tim è stata senza ombra di dubbio la più importante produzione dell’ultimo anno.

“Abbiamo chiuso il 2016 con una crescita del fatturato vicina al 40% – ha dichiarato Luca Giberna -. Per l’anno che è appena cominciato è molto difficile fare previsioni. Ci muoviamo in un mercato imprevedibile, non si registrano dei trend costanti. Le turbolenze in questo scenario sono tante. Siamo chiamati a lavorare su produzioni che vanno dai 30 mila al milione di euro. L’importante è avere una vasta e varia griglia di opportunità. Sono fondamentali anche le piccole produzioni”.

In questo orizzonte carico di incertezze per chi produce spot, un ruolo rilevante potrà ritagliarselo CPA – Case di produzione associate, la rinata associazione che raccoglie alcune fra le principali società italiane di produzione audiovisiva pubblicitaria.

“Ci dispiace non essere stati coinvolti da subito nel progetto – ha affermato Giberna -. Sono da sempre convinto dell’utilità di un’associazione di categoria, a patto che non sia un club, ma affronti problemi concreti. Voglio capire meglio in quali termini vuole muoversi CPA, in linea di massima penso di entrare, nel giro di un mese prenderò una decisione”.


Società di ‘grandi numeri’ 

Il 60% dell’Italia già raggiunta dalla fibra ottica con oltre 14 milioni di abitazioni in più di 1670 comuni: questi i grandi numeri di Tim protagonisti della nuova campagna istituzionale on air da ieri sui maggiori quotidiani italiani. Un messaggio semplice che racconta obiettivi concreti e ribadisce il ruolo da protagonista della compagnia di tlc che, con oltre 40 milioni di linee fisse e mobili, è l’azienda leader nelle connessioni a banda ultra larga abilitando l’Italia alle tecnologie più innovative.La creatività della nuova campagna è stata realizzata dall’agenzia Havas Milan.