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Meet The Media Guru, al via l’edizione 2017 con Gabo Arora e Tim Jones


30.01.2017

Meet the Media Guru torna nel 2017 con un programma di incontri e approfondimenti gratuiti aperti al pubblico.

Per il dodicesimo anno consecutivo, gli appuntamenti ideati e organizzati da Maria Grazia Mattei mettono in relazione la città di Milano con tendenze e paradigmi emergenti a livello economico, sociale e culturale grazie alla testimonianza diretta di figure di calibro internazionale. Anche quest’anno il campo di indagine di Meet the Media Guru si concentra su alcuni temi chiave: Innovazione Culturale e Nuovi Linguaggi, Internet of the People, Fashion Tech & Smart Materials, Intelligenza Artificiale e Neuroscienze.

A dare il via al programma 2017 martedì 28 febbraio è il tema dell’innovazione dei linguaggi e dell’innovazione sociale con Gabo Arora, primo direttore creativo delle Nazioni Unite, promotore di UNVR, prima app in Realtà Virtuale delle Nazioni Unite, fondatore e presidente di LightShed, start-up focalizzata sulla realtà virtuale e sul suo impatto sociale e Tim Jones, ceo di Artscape, organizzazione no-profit canadese leader nello sviluppo e nella  trasformazione urbana.

A Meet the Media Guru i due ospiti porteranno le loro esperienze internazionali focalizzando l’attenzione sulla realtà virtuale quale strumento potentissimo per raccontare storie difficili, e produrre/attivare cambiamento sociale. Nello specifico, le Nazioni Unite e Artscape hanno collaborato alla realizzazione di un cortometraggio a 360°: ‘Clouds over Sidra’, un video esperienziale sulla vita dei rifugiati di guerra siriani capace di attivare un forte coinvolgimento emotivo.

Guidato da Sidra, una bambina di 12 anni, lo spettatore visita il campo profughi Zaatari in Giordania e ‘vive in prima persona’ la desolazione e l’orrore della guerra. Arora (regista) e Jones (produttore) credono che lo storytelling immersivo produca empatia e Tim Jones, nel suo intervento a Meet the Media Guru, spiegherà come la partnership tra Artscape e le Nazioni Unite sia nata per stimolare l’empatia dei canadesi nei confronti dei rifugiati Siriani (ma non solo) accolti a Toronto. Definito da Jones ‘un progetto di agopuntura urbana’ Artscape ha come finalità la trasformazione delle comunità attraverso progetti culturali creativi che stimolino la città a correggere gli squilibri e promuovano condivisione sociale.