MEDIA

Digital first e Newsroom il motore dell’informazione Rai


26.01.2017
Antonio Campo Dall'Orto

Antonio Campo Dall’Orto, nel corso dell’audizione in commissione di Vigilanza Rai, ha illustrato il Piano dell’Informazione che la prossima settimana approderà in Consiglio d’amministrazione.

Come riportato da AdnKronos, il dg di Viale Mazzini sottolinea che sono due i cardini su cui è costruito il piano: “Il primo è il digital first, che è il primo progetto di informazione digitale. Nome in codice: Rai24” e cioè il sito e tutte le declinazioni possibili sui social network.

“Il secondo è Newsroom Italia che nascerà dalla Tgr e dal canale di flusso Rainews 24 e che diventerà il motore informativo della nostra azienda”, una ‘macchina’ (che ha le sue radici sul territorio attraverso la Tgr) che dovrebbe produrre l’informazione per se stessa con Rainews24 e per tutte le testate giornalistiche che ne vorranno usufruire”.

Per il Dg Rai gli obiettivi da perseguire sono molto chiari: “consolidare la leadership dove l’abbiamo e conquistarla dove abbiamo accumulato ritardo con un atteggiamento di lungo periodo in un momento in cui stiamo per rinnovare la concessione e in coerenza con il piano industriale approvato un anno fa che mira a rendere l’azienda una media company forte su tutte le piattaforme di cui le persone possono usufruire”.

Il dg, ha ribadito che “Newsroom Italia dovrà consentirci un posizionamento a cui nessun editore possa arrivare. Un soggetto che mette insieme Rainews 24, Rai Parlamento e la Tgr per riuscire da un lato ad alimentare le attività delle stesse testate e dall’altro tutto il resto del sistema.

Infine sul nuovo digital first targato Rai, il Campo Dall’Orto  ha sottolineato che “la chiave è essere pervasivi e cioè riuscire ad arrivare ovunque e in qualunque momento, attraverso la diffusione multi-piattaforma. La prima cosa, quella dirimente, da considerare a tal proposito è che necessariamente il mondo digitale comporta un cambiamento nella valorizzazione dei marchi perché è un sistema necessariamente integrato”.

Tutto ciò, aggiunge poi il Dg, comporta una “costruzione progressiva e modulare della notizia, un modo di costruire la storia attraverso un determinato modello narrativo”, partendo dalla “nostra esplicita missione, quella di avvicinare le persone all’informazione digitale”.

Per questo piano, dice il Dg, “dobbiamo cambiare i processi e integrarli con i sistemi nuovi. E per questo stiamo cercando di adattare le tecnologie affinché le testate e le redazioni possano avere un accesso continuo ai flussi audio e video che l’azienda genera”.