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The Story Group-Nati per raccontarti, per la F1 ancora poca comunicazione social


25.01.2017

The Story Group – Nati per raccontarti ha reso noti i dati dell’analisi ‘Social media: da second a first screen’, sui contenuti social pubblicati da FIA, F1 Official, team, sponsor e piloti, prendendo come punto di riferimento i post e i tweet diffusi durante e nei giorni immediatamente successivi al Gran Premio del Messico 2016.

L’analisi è stata presentata in anteprima nel corso del seminario promosso dall’Automobile Club d’Italia ‘Deontologia e comunicazione nell’era dei social media’, svoltosi a Roma a fine 2016. Dalla ricerca emerge che la maggioranza degli attori coinvolti nei Gran Premi sia presente e attiva sui social, nondimeno le modalità di comunicazione in diretta e di coinvolgimento del pubblico sembrano ancora lontane dal pieno utilizzo dagli strumenti messi a disposizione dai social media.

F1 Official vince sui piloti e sui team con un giro di distacco alla ‘guida’ dei social, grazie alla sua capacità di seguire contemporaneamente tutte le varie fasi della gara, dentro e fuori dalla pista. Team e piloti sono ancora alla ricerca del compromesso ideale, tra l’autopromozione e la necessità di dialogare tra loro per replicare sui social la stessa dinamica competitiva che avviene in pista. Il pubblico è il grande assente dello spettacolo, la sua presenza viene data per certa e sono pochi gli account social ufficiali di team e piloti che rispondono ai commenti degli utenti.

“Agli albori di Internet of Things – spiega una nota di The Story Group-Nati per raccontarti – sembra un paradosso che una gara automobilistica possa essere raccontata sui social tramite foto e parole (sia pure in forma di hashtag), anziché seguendo una vera e propria videostrategy: eppure, per quanto riguarda la Formula 1, è (al momento) così”.

F1, team, piloti e giornalisti sono tutt’ora alla ricerca di un difficile compromesso tra le restrizioni imposte dai diritti di trasmissione delle gare e il desiderio degli utenti di poter seguire la competizione laddove essi possono commentarla in diretta con altri appassionati e con gli attori in scena: i social network, per l’appunto, dove altri sport come il calcio hanno già iniziato a stringere accordi con Facebook e Twitter per una diretta di alcune gare senza altre restrizioni se non quella data dalla copertura di rete.