DIGITAL

I negozi del futuro saranno più digitali e coinvolgenti


16.01.2017

Quattro acquirenti su dieci dichiarano che fare acquisti in un negozio è un’attività noiosa e un terzo preferirebbe piuttosto restare a casa a lavare i piatti. E’ uno dei principali dati che emerge nel report pubblicato dal Digital Transformation Institute di Capgemini con il titolo ‘Making the Digital Connection: Why Physical Retail Stores Need a Reboot’.

Lo studio (su 6.000 consumatori e 500 executive del settore retail tra Stati Uniti, Cina, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Svezia), sottolinea un crescente divario tra retailer e consumatori sull’importanza dei negozi fisici: mentre l’81% degli executive considera importante il punto vendita, i consumatori sono il 45%.

L’insoddisfazione è maggiore in Svezia e Spagna (rispettivamente con il 54% e il 49%) e minore in Cina e negli Usa (29% e 31%), mentre in Italia si attesta al 42%. Il 54% degli executive interpellati (58% in Italia) ammette la propria lentezza nel digitalizzare i punti vendita, mentre lo scontento dei consumatori all’interno dei negozi si delinea così: per il 71%, confrontare i prodotti è difficile, il 66% è infastidito dalle code alle casse, il 65% lamenta la scarsa rilevanza delle promozioni, il 65% non riesce a trovare il prodotto che desidera.

I consumatori esplorano anche nuovi modelli di acquisto al dettaglio per ridurre la dipendenza dai retailer tradizionali: Il 57% è disposto in futuro ad acquistare dal produttore (in Italia il 62%) o da player tecnologici (59%, in Italia il 63%), in caso di partnership con retailer locali per l’ultima tratta della consegna.

I retailer sono coscienti dell’importanza della digitalizzazione all’interno del punto vendita (priorità aziendale per il 78% degli executive), anche se sono limitati dagli investimenti tecnologici già effettuati che dalle capacità del personale in negozio. Il 40% è ancora impegnato a implementare le basi tecnologiche, come il WiFi in-store (solo il 24% in Italia). Il 43%, inoltre (da noi il 32%), si dice impossibilitato a misurare il ROI delle iniziative digitali in-store nonostante l’elevato utilizzo. Nel complesso, solo il 18% degli executive interpellati ha implementato iniziative digitali su scala da cui sta ottenendo vantaggi importanti.

Per i retailer fisici anche buone notizie: il 70% dei consumatori, infatti, desidera toccare con mano i prodotti prima di acquistarli. Al tempo stesso i negozi fisici devono offrire le funzionalità disponibili online: il 75% dei consumatori vuole sapere se la merce sia disponibile prima di andare in negozio, il 73% si aspetta la consegna in giornata degli acquisti in-store. Inoltre, il 57% (in Italia il 59%) desidera che i retailer offrano più della semplice vendita di un prodotto: ad esempio, spazi di socialità, o esperienze utili per imparare e ispirarsi. Infine, le visite in negozio vanno premiate: il 68% si aspetta punti fedeltà per ogni visita, mentre il 61% desidera carte fedeltà che offrano sconti sugli acquisti (66% tra gli italiani).