CREATIVITY

True Company si riorganizza con 3 unit: TRUE, CHILIPR e Sterling Cooper


16.01.2017
Massimiliano Gusmeo e Lorenzo Cabras

Massimiliano Gusmeo (ceo True Company): “Un dialogo ancora più serrato e dinamico tra le divisioni”. Lorenzo Cabras (ceo Sterling Cooper): “Oggi bisogna ragionare in termini di customer journey”

di Valeria Zonca

Grande cambiamento in vista nel 2017 per True Company che si sta preparando ad affrontare le sfide future, nell’ottica di una ottimizzazione del processo lavorativo.

“Non vogliamo parlare dei soliti argomenti autoreferenziali di crescita, fatturato, numero di nuovi clienti, ecc. ma puntare l’attenzione sulla qualità. L’anno scorso abbiamo lanciato una sfida interna: alzare l’asticella della qualità e i risultati sono arrivati sotto forma di apprezzamento da parte dei clienti, ma anche ricevendo molti premi, alcuni internazionali”, spiega il ceo Massimiliano Gusmeo.

“Per il 2017 abbiamo previsto diversi cambiamenti, perché l’agenzia ormai ha più di 20 anni e non ci piace stare fermi – prosegue -. Il percorso di riorganizzazione generale porterà a presentarci al mercato con 3 unit ben definite, al posto delle 5 attuali. True Company (truecompany.it) sarà formata da TRUE, che si occupa di strategia di comunicazione e atl e che incorporerà anche 3d’esign, specializzata in branding, e dalla divisione CHILIPR con il suo posizionamento PSR-People Social Relation. Ma la novità più grande è che l’area digital sarà accorpata in Sterling Cooper (sterlingcooper.it), ultima nata del gruppo, che ‘raccoglierà il testimone’ da Treeweb. Le sinergie tra le singole unit, che spesso lavorano su progetti integrati è fondamentale, così come lo è il fatto che risiedano tutte negli stessi uffici a Milano. Proprio la rivoluzione che effettueremo nel 2017 permetterà un dialogo ancora più serrato e dinamico tra le divisioni, mentre i clienti saranno aiutati a identificare meglio i propri interlocutori”.

Sterling Cooper, che sarà guidata dal ceo Lorenzo Cabras, punterà sul nuovo playoff ‘Connecting People to Brands’.

“Oggi bisogna ragionare in termini di customer journey, l’itinerario che il cliente percorre quando incontra una marca e, sulla base di questo incontro, comincia con essa una relazione – dichiara Cabras -. La sfida diviene quella di occuparsi del racconto di questo percorso, sviluppando contenuti per ‘vestire’ il tempo e gli ambienti in cui questa storia accade. Un’efficace strategia di comunicazione omnicanale deve essere in grado di lavorare efficacemente sui touchpoint; solo una visione olistica del percorso tra marca e persone consente di risultare realmente efficaci nel momento decisivo, ossia quello dell’acquisto. Il digital stesso è cambiato, da mezzo per esporre i propri contenuti oggi è lo spazio dove avviene l’interazione tra brand e consumatori. La tecnologia non è più un elemento costitutivo della comunicazione, ma uno strumento che ci consente di creare questo dialogo tra marca e persone”, conclude.

All’ultimo GrandPrix International Relational Strategies, True Company si è imposta con due progetti: LELO e le Storie Tese (Digital PR & Social Media Relation) e Braulio #MADEinCIMA (PR/Media Events).