CREATIVITY

Libera Brand Building, verso un raddoppio del fatturato nel 2016


24.10.2016
Roberto Botto

La sede di Torino del Gruppo diventa hub, mentre entro la fine dell’anno è in programma l’apertura di un nuovo ufficio a Milano.  Allo studio  un allargamento dell’offerta nell’area della consulenza digitale 

di Andrea Crocioni


Competenza, talenti, ma soprattutto capacità di tenerli insieme. Se c’è un segreto dietro al successo di Libera Brand Building (liberabrandbuilding.it) è proprio il mix di questi tre elementi che hanno trasformato il Gruppo in una realtà consolidata del settore comunicazione.

“E per come ci siamo strutturati abbiamo ampi margini di crescita”, racconta a Today Pubblicità Italia Roberto Botto, ceo e  founder, che condivide con Enrico Chiadò Rana la guida del Gruppo.

“Siamo nati come società di comunicazione focalizzata sull’advertising – spiega l’imprenditore -. Negli ultimi anni a Libera Brand Building, che oggi offre servizi di posizionamento strategico globale, si sono affiancate altre due società: Bebit, la creative digital company del Gruppo, e Magic Box Events, realtà specializzata nel campo degli eventi e della brand activation. La nostra offerta si è evoluta in senso verticale, ma questo ampliamento delle competenze ci dà la possibilità di gestire per le aziende progetti crossmediali”.

Attualmente il Gruppo può contare su una squadra di oltre 40 professionisti suddivisi fra le tre società.

“Questa evoluzione – continua Botto – non significa rinnegare la nostra storia. L’advertising per noi resta importante e remunerativo. Il nuovo assetto ci ha consentito di attirare talenti, anche da grandi realtà del comparto. Sono proprio questi talenti che ci permettono di essere competitivi sul mercato”.

Una competitività che è certificata dai numeri. Nel 2016 le agenzie della ‘galassia’ Libera Brand Building dovrebbero chiudere l’anno con un raddoppio del fatturato.

“Cresceremo del 100%, arrivando a toccare i 4 milioni di euro e all’orizzonte ci sono dei new business che sono in fase di definizione”, aggiunge il Ceo.

“Lavoriamo con grandi aziende multinazionali – sottolinea Botto -. Di questa estate, ad esempio, è il lancio mondiale della linea Eyewear di Puma. Un progetto crossmediale su cui sono state attivate tutte le società del Gruppo”. Nel portfolio clienti di Libera Brand Building figurano ‘big’ dei rispettivi settori come UnipolSai, Ariston, Diageo, con i brand Guinness e Unicum, e Carrefour, solo per citarne alcuni. “Ma siamo molto attivi anche sul fronte delle aziende btob”, precisa Botto.

E continua: “Chi sceglie di lavorare con noi può garantirsi progetti integrati, ma anche avvalersi della collaborazione di una sola delle agenzie del Gruppo”. Un’offerta modulare che in futuro potrebbe arricchirsi di nuove tessere.

“Stiamo riflettendo su due nuove aree di sviluppo nell’ottica di un completamento dell’offerta – racconta l’imprenditore -. Si tratta di competenze connesse al mondo della consulenza digitale. Ma è ancora prematuro parlarne”.

Ufficiale, invece, è l’ampliamento della sede di Torino. “Sarà il nostro hub – spiega -. Chi viene a lavorare da noi accetta la sfida di contribuire alla costruzione di una nuova realtà della comunicazione. Riteniamo sia giusto gratificare le persone non solo da un punto di vista economico”. Ma le novità per Libera Brand Building non finiscono qui.

“Abbiamo in programma l’apertura di una nuova sede su Milano entro la fine dell’anno. In particolare stiamo cercando figure che si occupino di business development”, afferma Botto.

“Il luogo di lavoro deve essere uno spazio dove dei professionisti possano trascorrere al meglio il proprio tempo. Questo è il modo migliore per attirare i talenti”, conclude il fondatore di Libera Brand Building.