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Confindustria: Sole 24 Ore “asset imprescindibile”. Fiducia all’ad Gabriele Del Torchio


13.10.2016
Vincenzo Boccia

Il Consiglio generale di Confindustria, dopo la riunione straordinaria, ha rilasciato ieri una nota nella quale sostiene di aver dato “ampio mandato al presidente Vincenzo Boccia, dichiarandosi disponibile a realizzare, anche con un aumento di capitale, tutte le attività che si renderanno utili a mettere in sicurezza i conti della società editrice mantenendone il pieno controllo”.

Il presidente ha dichiarato: “C’è grande compattezza, andiamo avanti insieme, faremo grandi cose”.

Secondo un lancio dell’Ansa “è quello di Giorgio Fossa il nome che, a quanto si apprende da indiscrezioni, l’azionista Confindustria ha indicato come presidente del Sole 24 Ore in vista dell’assemblea degli azionisti che il 14 novembre farà le nomine per reintegrare il Consiglio di amministrazione del gruppo editoriale”.

“Confindustria sta dietro il Sole 24 Ore perché è un asset imprescindibile – ha aggiunto l’ex presidente degli industriali Emma Marcegaglia -. C’è la consapevolezza che serve un piano industriale forte, anche duro se necessario, ma Confindustria vuole valorizzarlo. Gabriele Del Torchio ha la fiducia dell’azionista, ma bisogna capire se deciderà di rimanere o meno. Altrimenti, bisognerà nominarne un altro molto velocemente. Non abbiamo parlato delle ipotesi di ricapitalizzazione del Sole 24 Ore perché è presto. Del resto, il nuovo cda nominerà un advisor finanziario e si vedranno tutte le opzioni”.

Il presidente di Confindustria ha presentato, si legge ancora nella nota al termine del Consiglio generale, la lista per reintegrare il Cda in vista dell’assemblea di novembre. Il Consiglio generale, infine, “ha condiviso le linee di azioni esposte dal presidente Boccia sulla necessità di risanare e rilanciare il Gruppo 24 Ore riaffermando con forza la rilevanza strategica del quotidiano per l’associazione”.

E’ di martedì scorso la notizia di un’indagine senza titolo di reato da parte della Procura di Milano sulla situazione contabile del gruppo, che ha chiuso la prima metà dell’anno con una perdita netta di 49,8 milioni di euro (vedi notizia).